Resta: “Non diamo per morto il Verona”

Resta: “Non diamo per morto il Verona”

Ospite di Passione Rossoblù su Radio Nettuno, programma condotto da Leo Vicari, Gherardo Resta ha affrontato tutti i temi legati al campionato, compreso quelli che riguardano da vicino i rossoblù.

Si parte proprio dal Bologna: “La posizione di Rossi non mi convinceva a suo tempo, limiti di gestione del gruppo anche se il mister non aveva due giocatori come Giaccherini e Donsah. Non mi ha sorpreso nemmeno l’ingresso di Donadoni, ha dato quadratura, regole, scelte più radicali. L’organico del Bologna non è inferiore a quello di Empoli, Carpi e Frosinone”.

Quanto peserà la possibile assenza di Destro: “Peso specifico dell’assenza alto perché il Bologna non ha tanti bomber. Era superficiale dire ‘era tutta colpa di Destro’. Quante palle ha avuto Destro? Non è Ibra che salta due uomini e fa gol. E’ fantacalcio sostenere che Destro non serve nell’economia di gioco del Bologna”

Sulle rivali in lotta per la salvezza: “Attenzione a dare per morto il Verona, io ho visto un Luca Toni molto determinato a rientrare e credo che l’Hellas ritornerà in gioco. Ci sono squadre che faticano a pensare di potersi togliere da una situazione difficile. Genoa, Udinese e Palermo ad esempio. Sui rosanero, voglio bene a Ballardini, ma non credo che Zamparini lo terrà a lungo. Iachini non ha fatto male, non mi meraviglierei se tornasse tra un mese”.

Si passa al basket, un parere sull’Eurolega: “Le italiane rischiano di andare fuori subito. Ieri sera prestazione imbarazzante di Milano, squadra Gentile dipendente in quella che doveva essere la partita della svolta. Vediamo Sassari che ha due partite in casa, Brose e Darussafaka. Se le vince entrambe ha possibilità”.

 

 

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