Presentata la nuova divisa. Stile classico per non dimenticare la tradizione

Presentata la nuova divisa. Stile classico per non dimenticare la tradizione

di Patrick Olivotti

Nella giornata di ieri si è svolta la prima amichevole stagionale per il Bologna di Delio Rossi conclusasi con un 6-0 ai danni della compagine locale dello Sciliar. Per l’occasione è stata presentata anche la nuova divisa firmata Macron, che stilisticamente ricalca la divisa utilizzata negli anni 30 e riporta sul retro collo la scritta “Lo squadrone che tremare il mondo fa”, espressione coniata in seguito alle grandi vittorie in Italia e in Europa della squadra rossoblù a cavallo tra gli anni 30 e 40. Desiderio quindi di non dimenticare la tradizione da parte della nuova proprietà.

Osservando nei dettagli la divisa, la prima cosa che salta all’occhio è il colletto bianco in stile polo, differente rispetto al colletto blu alla coreana con apertura a V della divisa dello scorso anno. Invariata invece rispetto allo scorso anno la larghezza delle righe verticali, che alternano come da tradizione ovviamente il rosso e il blu. Sul petto, nella zona di destra è stampato lo sponsor tecnico della divisa Macron, mentre sul lato cuore è cucito il logo del club. Infine calzoncini bianchi e calzettoni blu con un paio di sottili righe rosse orizzontali. E’ un ritorno alla tradizione, ad un colletto che ha diviso i pareri dei tifosi, tra chi ha apprezzato da chi invece non lo trova in sintonia con i colori della maglia. Il Bologna guarda all’innovazione ma anche alla tradizione, alla storia e al blasone del club, la maglia può rappresentare un perfetto connubio tra passato e futuro, con lo sguardo al presente e ad un campionato di A da disputare (anche con eleganza). 

 

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