No, così non va

No, così non va

di Simone Sabattini

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Il Bologna B prende 4 goal nei primi quindici minuti di match, contro un’Atalanta troppo superiore, che riesce a sfondare facilmente la retroguardia rossoblù. I restanti 75 minuti sono di pura accademia e gli orobici gestiscono palla senza troppa difficoltà: non c’è altro da aggiungere.

L’atteggiamento troppo remissivo e un approccio completamente sbagliato, che ha portato a questa meritata sconfitta, è la ciliegina sulla torta di un pessimo turno infrasettimanale considerati i risultati delle dirette concorrenti, le quali tutte hanno trovato punti importanti. Le scelte di formazione hanno fatto capire fin da subito che la serata sarebbe stata estremamente complicata. Troppi cambi rispetto alla formazione tipo (sette) con giocatori non abituati a giocare insieme e nemmeno a tenere il ritmo partita. Inoltre, alcuni schierati fuori ruolo (Krejci), erano il preludio per una sconfitta forse già prevista in partenza, contro un’Atalanta troppo superiore al Bologna. Tutte le scelte del tecnico sono arrivate dopo un colloquio con la squadra, o almeno questo ha affermato il tecnico: Dijks ha accusato qualche problemino fisico e qualche giocatore non ha tre partite in 8 giorni nelle gambe (Poli e Dzemaili), poi i giocatori in diffida, lasciati fuori per completare l’opera decidendo così di preservare i migliori per il prossimo match. Bisognerà immediatamente cancellare dalla testa questa brutta sconfitta e concentrarsi completamente sul “monday night”  in casa  contro il Chievo, ormai condannato alla retrocessione in serie B. Contro i clivensi bisognerà vincere a tutti i costi e soprattutto convincere, per ritornare al momentaneo quart’ultimo posto, visto che Udinese ed Empoli si toglieranno punti a vicenda nello scontro diretto che le vedrà impegnate domenica pomeriggio.

Mihajlovic  sa  di aver “toppato” e nel post partita ha ammesso le sue colpe per le scelte di formazione, mantenendo però piena fiducia sul gruppo per arrivare comunque alla salvezza. Quello di ieri sera speriamo rimanga il primo e l’ultimo errore della gestione del tecnico serbo. Fin qui la sua gestione è stata praticamente impeccabile ridando credito a una squadra che sembrava spacciata dopo la batosta col Frosinone, rigenerandola sotto tutti gli aspetti. Perché se siamo ancora lì a lottare per la salvezza gran parte del merito, se non tutto, va proprio a Mihajlovic.


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