Mossini: “Impressione positiva da Donadoni”

Mossini: “Impressione positiva da Donadoni”

Il commento di Alessandro Mossini a Quasi Gol

Intervenuto a Quasi Gol, il giornalista del Corriere di Bologna Alessandro Mossini ha affrontato i temi più caldi legati al Bologna. Si parte dalla presentazione di Donadoni: “Impressione positiva e convincente, sarà il campo a giudicare. La citazione di Al Pacino m’è piaciuta, ha mandato dei messaggi a una squadra giovane.  Dire ‘preferisco uno che fa e sbaglia piuttosto che altri che non fanno’ significa dare coraggio ai giocatori, che così sanno che non c’è uno che li sbrana ma li incoraggia”. Sulla possibile formazione: “Probabile la difesa a 4 con l’Atalanta. Potrebbe cambiare qualche interprete, rivedere Crisetig ad esempio, Diawara non è stato male, ma vi sono state 3 partite in pochi giorni. Non essendoci poi un difensore mancino si rimarrà a 4. Ieri alla partitella d’allenamento Brienza dietro a Destro e Mancosu. A Parma usava il 3-5-2 o 4-3-3, avendo Marchionni ala e Valdes trequartista, quindi può arretrare qualcun altro, giocando con Donsah davanti alla difesa. Donadoni è un allenatore duttile, non mi aspetto rivoluzioni”.

Poi un parere su Destro: “Donadoni può essere una chiave per un Destro che gira poco, portare uomini sotto la porta avversaria può aiutare anche lui. Gli inserimenti dei centrocampisti ci saranno”. Gli viene poi chiesto di Jose Mauri, allenato da Donadoni a Parma e ora in panchina al Milan: “Con il Milan non gioca, è giovane e inesperto, fisico piccolo alla Giaccherini e forse al centrocampo servono più muscoli”. Si torna di nuovo sul 3-5-2: “Giocando a 5 Mbaye e Masina sarebbero agevolati, ma mancano un centrale mancino e, soprattutto, gli uomini in difesa con Oikonomou fuori e Maietta acciaccato”.

Sul mercato di gennaio e sui nomi di Iturbe e Gabbiadini Mossini risponde così: “Saputo ha l’intenzione di spendere se il Bologna arriverà ancora in corsa, servono una punta di fisico, oltre a muscoli ed esperienza a centrocampo, serve un calciatore con leadership. Iturbe andrebbe benissimo, crea superiorità numerica. Gabbiadini ha preso casa a Bologna, ma non vuol dire, anche se lo spolvero di Higuain è limitante”.

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