La metamorfosi di Taider

La metamorfosi di Taider

Il Corriere di Bologna ripercorre le tappe della carriera dell’algerino, fino ad arrivare ad oggi.

Dall’esordio in A col Bologna, in cui era un ragazzo sicuramente molto promettente, Saphir Taider ha vestito la maglia nerazzurra dell’Inter e poi, passando per Sassuolo, ha fatto ritorno sotto le torri.

Nella prima esperienza in rossoblù, ha stupito tutti per qualità e personalità, nonostante la giovane età. Pioli, l’allenatore ai tempi, si è subito accorto del talento che aveva tra le mani e non ha apprezzato la sua cessione all’Inter. Da questo momento in poi, il centrocampista algerino ha avuto un netto calo di rendimento: tante presenze entrando dalla panchina ed un solo gol.

Dopo la breve parentesi in prestito al Sassuolo, tornato a Bologna il primo anno si rivela un giocatore diverso, più di quantità che di qualità, indisciplinato a volte. Donadoni sa gestire i suoi calciatori, infatti questa stagione per Taider è partita nel migliore dei modi: una miriade di palloni recuperati ed anche già due gol. È infatti un titolare inamovibile, troppo utile alla squadra.

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