Juve-Bologna, i migliori e i peggiori

Juve-Bologna, i migliori e i peggiori

Da Di Francesco ai tifosi, da Donadoni alla maglia fluo: ecco il meglio e il peggio di Juve-Bologna

I MIGLIORI

IL MINUTO DI SILENZIO PER PASCUTTI – Raramente la memoria di un giocatore di un’altra squadra è stata onorata in modo così suggestivo come allo Juventus Stadium. Bisogna essere obiettivi, nessuno a Bologna se lo aspettava.

FEDERICO DI FRANCESCO – Scelto per andare in campo probabilmente all’ultimissimo momento, è stato l’unico a pensare di dover correre e sudare il doppio perché contro c’erano i più forti. Gli altri sembravano essere entrata in campo già sconfitti.

I MILLE TIFOSI A TORINO – A fine partita hanno dovuto scongelarli, ghiacciati dal freddo e da una squadra che non li ha mai scaldati.

I PEGGIORI

ROBERTO DONADONI – La serie dei peggiori in campo sarebbe lunga, ma con il Mister riassumiamo una lunga serie di misteri. Perché il disastroso Oikonomou, già bruciato da tempo (e sul piede di partenza)? Perché Nagy in panchina? Perché Krejci a destra? Soprattutto: perché predicare tutta la settimana un atteggiamento aggressivo con squadra alta e non passiva e poi mandare in campo uno squacquerone?

TUTTOSPORT – Nel titolone parla di tre tortellini: Titolo odioso, infantile, quasi razzista.

LA MAGLIA – Basta con i gloriosi colori rossoblu sfregiati da questi evidenziatori fluorescenti  in movimento.

IL CALENDARIO – Accidenti alla Lega, accidenti alla Federcalcio, accidenti a Sky. Accidenti a tutti i colpevoli di questo calcio notturno invernale che segna meno cinque non solo sul termometro, ma anche sul quoziente di intelligenza.

BLERIM DZEMAILI – Non per la prestazione, più dignitosa di molti suoi compagni, da grande professionista, ma perché con le sue dichiarazioni fa capire che il Bologna per lui è una delusione. Si divertirà di più a Montréal? Buon viaggio.

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