Il walzer dei sostituti. Da Montella a Guidolin, da Donadoni a Stramaccioni, ecco la girandola di nomi

Il walzer dei sostituti. Da Montella a Guidolin, da Donadoni a Stramaccioni, ecco la girandola di nomi

Sono ormai circa una decina gli allenatori accostati al Bologna nelle ultime ore. Si va dai big Montella, Guidolin e Prandelli, agli onesti mestieranti Corini, Di Carlo e Delneri. Meglio fare un po’ di ordine. Vincenzo Montella piace tantissimo a Pantaleo Corvino, ma costa tanti quattrini. Saputo, dopo aver investito tanto sul mercato ed essersi ritrovato ultimo, potrebbe aver deciso di frenare le spese, o almeno, non può stanziare un budget per il mercato di gennaio ed uno altrettanto corposo per un nuovo tecnico. Montella ha una clausola rescissoria importante (5 milioni) ed essendo ancora sotto contratto con la Fiorentina i Della Valle la faranno valere ancora. Saputo è un amico, certo, ma azzerarla diventa difficile. Poi ci sono le volontà del tecnico, non proprio propenso a subentrare. Inoltre, Montella a Firenze guadagna 1.7 milioni. Tanti. Può essere un nome buono per le prossime stagioni, per ricominciare, davvero, con un ciclo interessante. Problemi economici anche per Prandelli, il quale chiede un contratto pluriennale. Da verificare poi i rapporti con Corvino, forse non così idilliaci come un tempo. C’è poi il nome di Francesco Guidolin, allenatore certamente poco gradito alla piazza ma forse tecnicamente centrato per risollevare il Bologna da questa situazione. L’ex tecnico dell’Udinese, per dirla alla Corvino, è in fase di pensatoio, probabilmente è stato contattato ma sta valutando la situazione, anche perché rimettersi in gioco ripartendo da una situazione drammatica non attira immediatamente la voglia dei tecnici rimasti liberi. Ci sarebbe anche Walter Mazzarri, ma l’ex allenatore di Napoli e Inter pare intenzionato a rimettersi in gioco in un club di più alto profilo, possibilmente estero.

Qui termina la lista dei papabili di più altro profilo, poi c’è quella degli allenatori che possiamo catalogare come traghettatori (o che non convincono a pieno la società). Il primo è Donadoni, allenatore ormai abituato alle difficoltà ma che incontrerebbe qualche resistenza all’interno della dirigenza. Si dice manchi di carisma, o meglio, è un allenatore che gestisce lo spogliatoio con pacatezza mentre forse al Bologna servirebbe una scossa. Chi di sicuro sotto questo profilo chi non ha nulla da farsi insegnare è Gigi Delneri, allenatore grintoso, navigato, fermo sul 4-4-2 e nelle grazie di Corvino. Il rovescio della medaglia sono le tre stagioni lontano dai campi e dalla panchina. Non è finita qui, domenica, inoltre, pare sia stato avvistato Alberto Zaccheroni prendere appunti in tribuna, non si sa se per un eventuale subentro o per altri motivi. Più defilati ci sono Eugenio Corini, due salvezze con il Chievo, e Mimmo Di Carlo, reduce però da due o tre esperienze finite male. Il primo è stato più volte visto in città assieme al vice Lanna, il quale ha ancora contatti con l’ex compagno Marco Di Vaio. Corini, però, è ancora sotto contratto con il Chievo. Infine, un nome di cui si parla poco, Andrea Stramaccioni. Noti i suoi legami con Bologna, giocò in rossoblù prima che un infortunio gli bloccasse la carriera, Stramaccioni ha esordito con il botto all’Inter andando a sbancare addirittura lo Stadium. Una sequenza importante di risultati poi un lento declino. L’anno scorso alla guida dell’Udinese ha ottenuto la salvezza, grazie anche al vice Stankovic. Opinionista televisivo, Stramaccioni non è un allenatore molto pretenzioso dal punto di vista economico, inoltre, è da sempre un grande estimatore di Mattia Destro. Alla guida dell’Inter, Strama ha più volte richiesto alla società di far tornare in nerazzurro Destro, cresciuto in tutte le giovanili nerazzurre.

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