Ieri a Casteldebole: Adailton per un saluto, Tacopina festeggia il compleanno di un tifoso

Ieri a Casteldebole: Adailton per un saluto, Tacopina festeggia il compleanno di un tifoso

Tre anni in rossoblù, ottantasei partite giocate, 20 reti messe a segno e una promozione in A conquistata. Questa la storia bolognese di Adailton Martins Bolzan, meglio noto come Adailton.

Ieri c’era anche lui a Casteldole. Presagio di qualche novità scottante? Scoop di mercato all’orizzonte? Niente di tutto questo. E’ lo stesso giocatore a spiegare le ragioni della sua visita: “Sono venuto per salutare Marco (Di Vaio) e per cercare di portare fortuna al Bologna. La serie A noi l’avevamo presa”. 

Intanto Adailton butta un’occhio anche in campo, là dove Rossi sta svolgendo la seduta d’allenamento. Cerca di carpire fin da subito qualche segreto del mister e ammette: “Stare a casa è noioso, mi manca il campo, i goal. Farò il corso da allenatore a Coverciano”. Poi una battuta sui playoff: “Sarà dura. Ma i giocatori daranno tutto ne sono sicuro. In queste partite faranno benissimo”.

Poi arriva anche il presidente. Teso e impaziente. “L’attesa mi uccide” confessa. Tacopina oggi tornerà a New York ma rassicura: “Per i playoff sarò di nuovo in Italia”. 

Nonostante il suo stato d’animo irrequieto, Joe scambia due battute con Davide, un ragazzo tifoso rossoblù che ieri, proprio nel giorno del suo diciottesimo compleanno, ha saltato la scuola per assistere all’allenamento. “Tieni è per te -gli dice lanciandogli una felpa ufficiale- tanti auguri boy! “.

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