Grandi manovre sui diritti tv: Bologna in primo piano

Grandi manovre sui diritti tv: Bologna in primo piano

Bologna in primo piano sui diritti tv

Come riporta il Carlino, nella riunione di ieri è stata attutata una strategia complessiva che punta a cambiare radicalmente i connotati della “governance” per i diritti televisivi del triennio 2015 – 2018 della Lega di serie A. Il Bologna sembra aver guadagnato un ruolo da protagonista, tra i 13 club medio – piccoli che viaggiano con vento in poppa del rinnovamento contrapporsi alle storiche Sette Sorelle ( Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio).

Uno degli obiettivi è il raggiungimento di almeno quindici voti per modificare le regole, a quanto pare però, le Sette Sorelle resistono; l’intenzione è quella di elaborare una piattaforma comune, da presentare alla prossima assemblea di Lega, incentrata su due obiettivi: un paracadute più ricco e di più lunga durata per i club che retrocedono in B e una riforma della “governance” della Lega che in futuro assegni più potere alla figura del presidente o dell’amministratore delegato.

All’inizio il Bologna aveva delle risorse piuttosto limitate che dovevano assoggettarsi agli interessi delle big, assecondandone logiche e alleanze, invece al suo posto oggi c’è un club totalmente rinnovato, con una forza economica dirompente. L’obiettivo è di creare una struttura di comando che possa avvicinare la Lega di serie A alla Premier League, che è la Lega modello nel vecchio continente, in quanto a capacità di attrarre risorse. Il Bologna ha tutto l’interesse di provare a scombussolare le vecchie logiche di potere, perché in Saputo ha trovato un proprietario che oggi ha la forza economica per riuscirci.

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