Destro ha il mal di trasferta, ma con lui si vince sempre

Destro ha il mal di trasferta, ma con lui si vince sempre

Il paradosso del centravanti: a secco di gol lontano dal Dall’Ara, eppure imprenscindibile per la squadra di Donadoni. Da ‘Stadio’

Che la casa nell’accezione comune sia simbolo di sicurezza e certezze è risaputo. Il diktat non viene meno anche nel caso di Mattia Destro, bomber che si esalta fra le mura amiche (tutte e sette le reti di stagione le ha realizzate al Dall’Ara), per poi perdersi in trasferta. Un andamento che non è nuovo al centravanti ex Roma: in carriera ha segnato infatti il 66,6% dei suoi gol in casa (32 su 48).

Donadoni pretende un salto di qualità dal suo numero dieci. Lo vuole decisivo e coinvolto in ogni partita, che si giochi a Bologna o fuori. Questione di testa e di mentalità, che ancora manca a Destro. Eppure, se le statistiche individuali in trasferta non sono incoraggianti, di tutt’altro registro sono quelle della squadra. Con il bomber venticinquenne al centro dell’attacco, i rossoblù sanno solo vincere lontano dal Dall’Ara.

Non a caso, senza Destro, il Bologna è uscito sconfitto sia dall’Olimpico di Torino, che dal Matusa di Frosinone. Per questo Donadoni non vuole rinunciare al suo attaccante in vista di Udine, nonostante sia diffidato e a rischio per la partita con la Juve. Anche in questo senso, il mister vuole un passo in avanti. Il centravanti deve essere bravo a lottare, ma senza eccedere, a meno che non si voglia perdere la sfida, tanto attesa, alla squadra di Allegri.

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