Derby e Juve: che spettacolo!

Derby e Juve: che spettacolo!

di Mario Giuliante

Si riparte da un 2017 che deve, per forza di cose, dare maggiori certezze rispetto al 2016. Il Bologna ha salutato l’anno vecchio con la vittoria di Pescara ed apre l’anno nuovo a Torino contro la Juventus di Massimiliano Allegri. Tra rumors di mercato con i primi nomi papabili che iniziano a circolare, i rossoblu di mister Donadoni si preparano alla sfida contro la prima della classe, con la speranza di vedere quanto di buono fatto con il Pescara e provare, perché no, a giocarsi una partita a viso aperto nonostante il nome dell’avversario sia pesante. Partendo dalla sponda bianconera, quasi sicura l’assenza di Gianluigi Buffon e questo da un lato può sicuramente far piacere; a compensare la sua assenza però un attacco che creerà problemi alla difesa rossoblu poiché Dybala e Higuain daranno filo da torcere a Gastaldello e Maietta. Juve squadra compatta e concreta che vorrà fare risultato in casa davanti il proprio pubblico, continuando ad allungare sulle rispettive avversarie. Se a livello di formazione i bianconeri non presenteranno grosse novità, lo stesso dovrebbe essere per il Bologna di Donadoni che molto probabilmente darà conferma dell’undici che ha giocato a Pescara, con l’eventuale ballottaggio Rizzo/Mounier per una maglia da titolare. In attesa di eventuali colpi di mercato, si spera che la squadra torni a macinare gol con maggior regolarità e per questo la presenza di un Destro ristabilito e continuativo sotto porta sembra essere fondamentale: questo il primo auspicio per un buon 2017. Conteranno le motivazioni e la voglia di far bene, con quello che in questo momento si ha a disposizione: di Juve – Bologna si parlerà dopo la partita confidando sul fatto che il Bologna riesca a disputare una grande prestazione..il campo darà il responso.

Dalla palla rotolante sul prato verde a quella color arancio sul parquet, perché ieri sera davanti ad un UnipolArena tutto esaurito, la Virtus Pallacanestro si è portata a casa il derby numero 104 di basketcity. Due squadre che non hanno mollato mai tanto da giungere all’overtime e vedere la Virtus spuntarla di un solo punto: 87 -86 recita il verdetto finale. Lo spettacolo fuori dal campo da parte delle tifoserie e durante la presentazione dei giocatori, in stile NBA, ha preannunciato un bellissimo spettacolo anche dentro il campo con i giocatori che non si sono risparmiati sotto l’aspetto del gioco. Tanti i confronti e tante le sensazioni: lo sguardo di Candi che dal primo secondo giocato voleva portarla a casa, alla bellissima prestazione di Matteo Montano e Michele Ruzzier, passando per Mancinelli, Gandini e Italiano che hanno dovuto fronteggiare uno Spissu autore di una grande partita, uno Umeh capace di riacciuffare la Fortitudo ogni qualvolta provasse a scappare grazie ai suoi tiri da tre ed un Guido Rosselli che non si è assolutamente risparmiato. Con loro, Lawson, Oxilia, Penna e Ndoja hanno completato una squadra che forse merita la posizione in classifica. Lo spettacolo non è mancato e forse non poteva esserci ritorno più bello del derby a bologna dopo otto anni: a spuntarla le V nere ma c’è il ritorno da giocare al Paladozza..e lo spettacolo non mancherà. Due le considerazioni da fare: la Virtus è la squadra da battere in questo momento che con eventuali innesti potrebbe migliorare ancora di più; la Fortitudo necessità evidentemente di alcuni innesti (un americano in particolare) così da poter competere in maniera completa e potersela giocare alla pari con tutti..nel frattempo giocare una partita di spessore senza due americani comporta solo applausi..chapeau.

L’ultimo saluto va invece ad Ezio Pascutti, ex campione rossoblù, protagonista del settimo scudetto del Bologna, deceduto all’età di 79 anni. Giocatori come lui meritano di stare nell’Olimpo del calcio per ciò che hanno rappresentato: in un mondo dove sono ormai i soldi a fare la voce grande, storie come le sue meritano di essere ricordate sempre poiché capaci di riportare lo sport alla sua vera essenza sportiva. Buon viaggio Ezio.

 

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