Crisetig, Mbaye e Taider: sarà la vendetta degli ex?

Crisetig, Mbaye e Taider: sarà la vendetta degli ex?

I tre con un trascorso in nerazzurro sono al centro dell’attenzione per il poco utilizzo in questo inizio di stagione. Domani sera potrebbe essere l’occasione del riscatto proprio contro il loro passato.

La sfida con l’Inter sarà un ritorno al passato per tre ragazzi che non stanno attraversando un momento facile in quel di Bologna. Quella di domani sera potrebbe essere l’occasione giusta per la più classica delle “vendette degli ex” per Saphir Taider, Ibrahima Mbaye e Lorenzo Crisetig, che stanno diventando un caso per la realtà rossoblù. Pagati profumatamente (11 milioni totali), i tre stanno faticando a trovare spazio, specie i due ragazzi protagonisti del successo con la Primavera nerazzurra della Next Gen Series.

Mbaye, da ormai quasi un anno nella città delle Due Torri, doveva giocarsi il posto con Krafht, ma, al momento dell’infortunio del giovane svedese, Delio Rossi ha puntato su Alex Ferrari, adattandolo di fatto al ruolo di terzino destro. Sabato la gastroenterite ha bloccato il Nazionale Under 21 e così è scoccata l’ora dell’ex Livorno, che non ha demeritato nei 48 minuti di utilizzo. Non è ancora chiaro se Ferrari sarà della partita domani; in caso di semaforo verde da parte dei medici, la sensazione è che Mbaye sarà costretto a sedersi di nuovo in panchina, dove si è accomodato già sei volte quest’anno.

Caso simile quello di Crisetig, arrivato per essere titolare a centrocampo e rilegato ormai stabilmente fra le riserve. Nelle ultime sette gare, solo 35’ di utilizzo nella vittoria col Frosinone e tanti dubbi per l’ex Cagliari, che si è visto sorpassato dal classe 1997 Amadou Diawara, che tuttavia non ha convinto nell’ultima uscita, come del resto l’intera mediana: tanti errori e pochi palloni giocabili per le punte. Così Rossi potrebbe nuovamente dare fiducia a Crisetig, proprio nella partita più sentita dal ragazzo da Cividale del Friuli.

Infine Taider. Il franco-algerino spera di ritrovare quella maglia da titolare persa col Carpi e vestita cinque volte quest’anno. La prestazione col Palermo e i fischi che lo avevano accompagnato all’uscita dal campo hanno spinto Rossi a lasciarlo in panchina col Carpi, ma domani sera potrebbe essere l’occasione del rilancio per l’ex Sassuolo.

Insomma, tre storie diverse fra loro, con uno stesso passato e un futuro che i tre si augurano comune: la titolarità contro la loro Inter. Rossi ha anche 11 (milioni) di buoni motivi per puntare su di loro.

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