Corvino vicino all’uscita, ecco i possibili scenari futuri

Corvino vicino all’uscita, ecco i possibili scenari futuri

La nota del chairman non ha convinto Corvino, il Ds salentino si è preso qualche giorno per valutare la situazione. Per il Bologna da tener d’occhio anche aspetti economici e future scelte dirigenziali. Ecco cosa può accadere.

La situazione non è stata digerita da Corvino. L’arrivo del chairman sarebbe dovuto servire sia per blindare il futuro di Donadoni ma anche per confermare senza troppi indugi la posizione del direttore sportivo, soprattutto dopo tutte le voci dei possibili sostituti uscite negli ultimi mesi e mai smentite dal club.

Saputo ha espresso parole chiare su Donadoni, mentre per quanto riguarda Corvino ha rimandato tutto all’organigramma del club: tutte le aree devono fare rapporto a Claudio Fenucci. Non ci sarebbe niente di nuovo, ma probabilmente Corvino si aspettava parole più chiare e nette da parte di chi ha voluto inserirlo nel club per rilanciarlo dagli inferi della B. A maggior ragione dopo che Saputo volle fortemente Corvino al posto di Fusco, nonostante l’ottimo lavoro svolto dal dirigente campano. Ma evidentemente le cose nel corso dei mesi sono cambiate, e forse anche il parere di Saputo su Corvino. Il chairman predica – giustamente – il rispetto dei ruoli, una situazione che può andare bene a Corvino ma a patto che venga rispettata anche da altri.

Non è un mistero che Corvino sia un direttore sportivo apprezzato e che le offerte non gli mancheranno (o non gli mancano) e probabilmente il Ds salentino si prenderà qualche giorno di tempo per riflettere, mentre il Bologna tra qualche settimana potrebbe ritrovarsi nella situazione meno auspicata: ovvero la necessità di trovare un accordo per la risoluzione contrattuale con il dirigente. Corvino potrebbe tornare alla Fiorentina, oppure al Lecce, la remota ipotesi è che possa restare a dispetto del clima che lui stesso percepisce a Casteldebole. Il Bologna potrebbe essere chiamato a sostituirlo oppure promuovere una soluzione ad interim: Fenucci amministratore delegato, Di Vaio e Donadoni tandem per l’area tecnica. Se invece il Bologna sceglierà di affidarsi ad un nuovo direttore sportivo, le candidature sono quelle di Walter Sabatini, Pasquale Sensibile o Daniele Pradè. Di sicuro, il progetto tecnico rischia di interrompersi dopo un anno, a meno che i sostituto di Corvino non decidano di ripartire da questo Bologna costruito con affanni ma competitivo. Scelta giusta o scelta sbagliata rischiare un addio di Corvino? Ai posteri l’ardua sentenza.

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