Civolani: «Chiudere a 42 punti sarebbe un trionfo»

Civolani: «Chiudere a 42 punti sarebbe un trionfo»

Non solo il Bologna nell’analisi odierna del Civ, che ha ricordato Cruijff, scomparso oggi all’età di 68 anni: «Lo metto al quarto posto tra tutti i calciatori che ho visto giocare».

Intervistato a “Quasi Gol” su Radio Bologna Uno, il giornalista bolognese Gianfranco Civolani: ha ricordato Johan Cruijff, scomparso oggi all’età di 68 anni: «Ho conosciuto Cruijff nel momento della sua esplosione, quando nel ’74 fece grandi cose con l’Olanda. Era un uomo sgradevole, quasi inavvicinabile. Lo metto al quarto posto tra tutti i calciatori che ho visto giocare».

Il Civ ha poi analizzato i tanti cambiamenti in atto a Bologna: «Non c’è più posto per Corvino, questo è evidente. La politica di un club non la può fare un allenatore, che è un dipendente, ma la società. Giaccherini titolare in Nazionale? È uno dei giocatori prediletti di Conte. Sogliano ds? Noi a Bologna abbiamo avuto il papà. Se valesse quasi come il padre sarebbe un bel colpo. Il Bologna probabilmente perderà contro Roma e Napoli, però deve anche incontrare in casa il Verona, il Genoa e il Torino. Faremo 6-7 punti, chiudere a 42 sarebbe un trionfo. Il Bologna è salvo al 95%, se batte il Verona lo sarà al 100%. La Primavera sta facendo molto bene al torneo di Viareggio. Vedremo se i rossoblù avranno le armi per opporsi degnamente alla Juve schiacciasassi. Sabatini? Potrebbe arrivare lui, ma anche Sensibile o Pradè. Deciderà Fenucci, il nuovo numero uno della società. Palermo in B? Se Novellino non fa un miracolo per me sarà così».

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