Cerci: “Volevo il Bologna a tutti costi, spero non sia un addio ma un arrivederci”

Cerci: “Volevo il Bologna a tutti costi, spero non sia un addio ma un arrivederci”

L’esterno dell’Atletico Madrid spiega come sono andate le cose in quel movimentato 31 agosto.

Il Corriere di Bologna ha intervistato Alessio Cerci, esterno dell’Atletico Madrid che era ad un passo dal vestire la maglia rossoblu. Il giocatore ha spiegato come sono andate le cose in quel movimentato ultimo giorno di mercato: “Il dottor Nanni ha detto che per recuperare dall’infortunio ho bisogno di tempi più lunghi e che sarò pronto solo a fine novembre e allora tutto è saltato. Inutile dire che ci sono rimasto male. Volevo accelerare i tempi perché penso di essere pronto tra un mese, massimo 40 giorni e perché il Bologna lo volevo a tutti i costi. La ritenevo la squadra giusta per ripartire alla grande, ritenevo Bologna la città fatta su misura per il mio rilancio. C’è Donadoni che io stimo sia come allenatore che come persona. Dico di più: Donadoni è uno che insegna calcio, con lui sarei cresciuto ancora e ci saremmo divertiti. Quello che ci siamo detti io e lui resta tra noi, posso dirvi che gli ho esternato tutta la mia gioia per il mio arrivo a Bologna, questo sì. Vai a pensare che…”.

“L’importante è che la guarigione sia già stata completata – continua Cerci – poi mi farò una ragione se dovrò impiegare eventualmente un paio di settimane in più. Non me lo aspettavo, e neanche lo temevo, ormai mi vedevo vestito con la maglia del Bologna, ci siamo rimasti male tutti per come è finita. Ci sono rimasti male Bigon e Di Vaio, penso ci sia rimasto male Donadoni e c’è rimasto male soprattutto Fenucci, che mi è parso una persona di spessore anche sul piano umano. Probabilmente hanno capito che con la voglia e l’entusiasmo che avevo potevo dare tanto al Bologna”.

Chiude parlando del suo possibile arrivo a gennaio: “Sì, se una volta completato il recupero il Bologna penserà di nuovo a me, mi farà piacere. Pensate che avevo parlato anche con il mio amico Mattia Destro e anche lui sarebbe stato felice del mio arrivo. Ci siamo salutati e basta, spero che non sia un addio ma un arrivederci”.

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