Cazzola tra passato, presente e futuro: il 2008, Pescara, Tacopina e Saputo

Cazzola tra passato, presente e futuro: il 2008, Pescara, Tacopina e Saputo

Alfredo Cazzola sa bene cosa significhi vivere una promozione da presidente, con lui alla dirigenza il Bologna ha infatti  conquistato la serie A nel 2008 dopo la vittoria con il Pisa.

“Non scorderò mai quella data -racconta l’ex presidente rossoblù- l’immagine più bella è l’arrivo con il pullman in una Piazza Maggiore gremita. Una giornata indimenticabile”.

Anche allora il Bologna aveva sofferto molto, aveva subito una brutta sconfitta contro il Grosseto alla terzultima giornata, in una partita che si pensava potesse essere decisiva. “Quella gara era vitale per noi, l’aspettavamo tanto. Invece crollammo in maniera imprevedibile.”

Cazzola, al contrario di quanto accaduto oggi, decise di confermare l’allora tecnico rossoblù Arrigoni: “Non ho mai pensato all’esonero, fino a quel momento Arrigoni aveva sempre fatto benissimo. Lopez invece è stato esonerato? Ogni campionato ha una storia a se, sono situazioni che bisogna viverle per poter giudicare”.

L’ex presidente è ottimista per domani sera, a Pescara ha visto una squadra aggressiva a cui è mancata solamente la zampata finale mentre gli avversari sono sembrati in calo.

Bologna merita la serie A, soprattutto per le ambizioni e per il progetto che Saputo sta portando avanti. “Grazie alle capacità di uno come Saputo si può fare un salto di qualità. Bisogna andare in A, anche perché ora c’è un menagement che conosce bene il calcio e sa cosa fare: tutti i presupposti per un grande futuro”.

Nel 2008 Tacopina trattò per acquistare il Bologna ma la trattativa andò male, Cazzola ricorda quei mesi con un pizzico di amarezza: “Ricordo perfettamente le parole pesanti usate contro di me, mi incolparono di aver tentato di vendere il Bologna a gente poco qualificata. Ora vedere che tutti cercano e idolatrano Tacopina mi fa ridere. Quando lui prese la decisione repentina di rinunciare al diritto di acquisto la Procura addirittura indagò su di me, alla fine di agosto subii un’indagine, ne rimasi stupito”.

Nonostante un passato non del tutto roseo, Cazzola ci tiene ad augurare il meglio alla nuova dirigenza: “Io comunque difesi Tacopina fino all’ultimo. Ora voglio salutarlo e fargli i complimenti. Guardeò la partita da casa ma, in A, tornerò allo stadio”. 

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