Caso Viviano. Setti: “Incompetenti sì, ma non disonesti”

Caso Viviano. Setti: “Incompetenti sì, ma non disonesti”

Chi si rivede nelle aule del Tribunale di Bologna?

Vi ricordate il caso-Viviano? Ossia quell’episodio che nel giugno del 2011 fece (praticamente) perdere la faccia a tutto lo staff (di allora) del Bfc?

Bene, nella giornata di ieri, nelle aule del Tribunale di Bologna, l’ex presidente Albano Guaraldi, l’ex vice-presidente Maurizio Setti e l’ex direttore generale Stefano Pedrelli, colui che commise il clamoroso errore nella compilazione della busta per la comproprietà di Viviano (di fatto lo regalò), hanno parlato per più di due ore davanti al giudice come testi, di quello che accadde quasi 5 anni fa, poiché qualcuno (l’avvocato Davide Fazzi) li accusò di “fare la cresta”.

Riprendiamo da Corriere di Bologna le parole dei testi:

Setti: “Incompetenti sì, ma non disonesti.  I giornali ci diedero dei pirla, ma dopo quelle accuse è stato peggio. Prima venivamo bollati come incapaci, dopo come disonesti. I tifosi ci accusavano, le banche chiedevano chiarimenti e senza il loro aiuto saremmo morti”

Pedrelli: “Non volevamo perdere Viviano, su di lui c’era una strategia sportiva e di immagine, volevamo far vedere che tenevamo un giocatore importante. C’era poi la possibilità di rivenderlo bene alla Roma. Ma commisi un errore marchiano”

 

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