Campione: “I soldi possono permetterti di investire sui giovani”

Campione: “I soldi possono permetterti di investire sui giovani”

Manfredi Campione interviene ai microfoni parlando di Bologna-Empoli, in programma sabato sera, di Donadoni e altro ancora.

di Amos Segal

Manfredi Campione, intervenuto ai microfoni di “Quasi Gol”, ha parlato della partite con Empoli e Milan e dell’approccio di Donadoni alle partite: “Donadoni valuta la condizione dei propri giocatori durante la settimana. Oggi è sicuramente difficile contro l’Empoli, al di là degli errori difensivi commessi dai cugini di Carpi, è una squadra che gioca a memoria; il Milan è sicuramente più in crisi, ma occorre vedere a gennaio con il mercato che squadre ci saranno”.

Fa poi un paragone tra la precedente gestione di Delio Rossi e quella attuale dell’allenatore bergamasco: “Donadoni ha iniziato la sua esperienza al Livorno, poi in Nazionale, infine al Parma, dove ha fatto i suoi progetti, che poi sono saltati con la squadra. Rossi s’è trovato una squadra falcidiata dagli infortuni e ha conquistato una promozione importantissima, per lui non è stato nè un periodo facile, nè fortunato. Donandoni ha avuto la capacità mentale di ottenere il massimo dai giocatori questo ha fatto sì che la sua avventura avesse un inizio che non ha precedenti qui”.

Esprime in seguito il suo punto di vista sulla gestione societaria del Bologna: “E’ bello dire ‘abbiamo un proprietario ricco’ guardiamo le squadre con progetti a lungo termine, ad esempio la Fiorentina, che è stata al primo posto. I soldi, inoltre, ti consentono di investire sui giovani, Masina è un giocatore che secondo me il Bologna, prima o poi, perderà. Giocatori con le sue caratteristiche non ce ne sono, se hai soldi da investire nei giovani, con un direttore sportivo che ci prende almeno al 50%, puoi ricominciare da capo ad investire”.

Rimanendo in tema, espone le possibilità del mercato rossoblù per gennaio: “Io non credo che Mancosu partirà, si proverà a piazzare Acquafresca, non partiranno i terzini, arriverà probabilmente Calleri; ci saranno tre operazioni sul mercato. Se dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile o ci fosse una punta forte, allora forse Mancosu potrebbe andare, ma lui rimane, per ora. Il percorso di Acquafresca, che però non si interromperà fino al 2017, non può dare altre svolte, con cinque allenatori avuti le sue occasioni le ha avute”. Restando a parlare della punta ex Trapani, aggiunge: “Non si riesce a far giocare Mancosu e Destro insieme, la sua voglia di riscatto c’è, in serie B. Se arriva Calleri, Acquafresca parte se trova una società e Mancosu slitta a fare la terza punta. Non dispiace a Corvino, l’ha portato lui a Bologna e la volontà è quella di non farlo partire”. Sulla clamorosa eliminazione della Roma in Coppa Italia ai rigori contro lo Spezia e sulla possibilità di arrivare a Iturbe, afferma: “Iturbe andrà al Watford, non credevo che giocassero contro Garcìa, ma ieri ho visto la partita ed è stato lampante”.

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