Bonaccini: “No a cattedrali nel deserto”. Lepore: “La promozione aumenta il Pil”

Bonaccini: “No a cattedrali nel deserto”. Lepore: “La promozione aumenta il Pil”

C’è soddisfazione anche in ambito politico per questa sospirata promozione del Bologna. Tra ristrutturazione dello stadio e innalzamento del pil, la Serie A può generare un ritorno economico non indifferente in città. A parlarne, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore comunale al marketing Matteo Lepore sul Corriere di Bologna. Si parte da Bonaccini, che con Carpi, Sassuolo e Bologna ha tre squadre in Serie A: “La massima serie può essere uno strumento di marketing invidiabile – ammette il presidente – e poi le promozioni portano un entusiasmo gigantesco. Il Bologna in B non ci poteva proprio stare”. Gli fa eco Lepore: “Bologna porta con sé tanti marchi prestigiosi, tra questi il Bologna. L’approccio di Saputo va valorizzato e la nostra idea è valorizzare il marchio del Bologna. Di sicuro questa promozione può aiutare l’innalzamento del pil, poi ci sono tutti i progetti in ballo come lo stadio, il marketing, il merchandising e il calcio mercato. Ci sarà maggiore visibilità”. Sul tema stadio, il presidente Bonaccini è chiaro: “Il restyling credo sia il modello da seguire, senza consumare territorio o costruire cattedrali nel deserto. Il progetto di Saputo va seguito con grande interesse, quando ero assessore a Modena seguii direttamente il rifacimento del Braglia che ora è uno degli stadi più belli d’Italia”. Per Lepore invece avere un proprietario del Bologna straniero offre la possibilità di far conoscere la nostra città a livello internazionale: “Saputo è conosciuto in tutto il mondo, pensiamo ad andare a presentare City of food e Fico in quelle realtà, ma la promozione di Bologna continua, col viaggio in Giappone siamo riusciti ad ottenere una mostra di Morandi a Tokio e a Kobe nella primavera 2016”.

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