Bologna-Genoa: l’amarcord

Bologna-Genoa: l’amarcord

di Amos Segal

Scorrete le schede in alto

2013/2014 – Decide Diamanti

BOLOGNA-GENOA 1-0 (22-12-2013).

Il 22 dicembre 2013 Bologna e Genoa scendono sul prato verde del “Dall’Ara” per disputare la gara della diciassettesima giornata della massima serie nazionale, ultimo incontro dell’anno solare: i rossoblù emiliani sono reduci dalla batosta rimediata a Firenze, con Curci che ha dovuto raccogliere tre palloni nel sacco, mentre i liguri hanno pareggiato in casa (1-1) con l’Atalanta.

Si gioca a mezzogiorno e mezzo ed i padroni di casa partono subito forte, prima con Diamanti al 2′ che tira forte ma senza centrare il bersaglio e poi al 4′ con Natali che di testa, su punizione battuta da Alino, manda il pallone a sfiorare il palo destro. Tanta intensità in campo e al 14′ Moscardelli non approfitta di una pessima uscita di Mattia Perin su Konè. Verso il ventesimo, il Genoa prova a farsi vedere pur senza ottenere particolari successi e il Bologna , al 28′ si avvicina al gol con Konè il cui tiro, su sponda di Moscardelli, viene comunque parato da Perin. .

Il secondo tempo riparte con Diamanti al 46′ che prova dalla distanza mandando però la sfera sopra la traversa, mentre due minuti dopo è Vrsaljko, per il Genoa, a pescare Manfredini in area, ma il colpo di testa del difensore non è preciso. Al 56′, dopo un tentativo a vuoto di Konè, è Diamanti a portare in vantaggio il Bologna con una prodezza delle sue: un sinistro dalla distanza che batte Perin e si infila nel sacco, per la gioia di tutto il pubblico petroniano.

Il grifone prova a reagire al gol subito e al 61′ avrebbe un’ottima chance con Vrsaljko imbeccato da Matuzalem, ma la conclusione del giocatore genoano non crea problemi, cinque minuti dopo è Moscardelli, per il Bologna, a contraccambiare con un tiro a giro, ma Perin risponde deviando in angolo. I felsinei, visto il vantaggio acquisito, badano a tenere a freno gli avversari e conquistare i tre punti indispensabili come l’aria per la classifica: dopo quattro minuti di recupero ed un’altra occasione sui piedi di Acquafresca (pallone a lato della porta), arriva il triplice fischio finale dell’arbitro Massa che sancisce una delle poche soddisfazioni di una stagione che, sfortunatamente, sarà prodiga di dispiaceri.

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