Bologna che vince non si cambia: Donadoni si affida ai suoi fedelissimi

Bologna che vince non si cambia: Donadoni si affida ai suoi fedelissimi

Il tecnico, dal suo insediamento sulla panchina rossoblù, ha fatto scelte chiare e creato delle gerarchie ben precise, in ogni reparto. Sono 16 infatti i giocatori utilizzati nelle ultime tre partite, 14 se si escludono Mancosu e Ferrari, in campo rispettivamente per 12 e 45 minuti. Da ‘Stadio’

Chiamateli i fedelissimi di Donadoni. Eh sì, perché il tecnico, dal suo insediamento sulla panchina rossoblù, ha fatto scelte chiare e creato delle gerarchie ben precise, in ogni reparto. Sono 16 infatti i giocatori utilizzati nelle ultime tre partite, 14 se si escludono Mancosu e Ferrari, in campo rispettivamente per 12 e 45 minuti.

Partendo dalla difesa, gli intoccabili sono Mirante, Gastaldello e Masina, sempre schierati e mai sostituiti. Sarebbe stato così anche per Maietta, vera rivelazione della gestione Donadoni, se non si fosse infortunato nel finale di gara con la Roma. La sua presenza non sembra a rischio per domani, ma una sua eventuale assenza creerebbe diversi grattacapi al mister bergamasco. Così come quella di Rossettini, uscito malconcio dall’allenamento di mercoledì e ancora in dubbio. L’ex Siena, adattato a destra, da quando è subentrato a Ferrari nell’intervallo della sfida con l’Atalanta non ha più mollato il posto.

A centrocampo, i titolarissimi sono paradossalmente i più giovani, ossia Diawara e Donsah. Il primo è rimasto sul rettangolo di gioco per tutti gli ultimi 270′, dimostrandosi ormai pedina essenziale dello scacchiere rossoblù. L’ex Cagliari, invece, è uscito dal campo anzitempo in tutte e tre le occasioni, probabilmente a causa di una condizione fisica ancora da migliorare. A fianco a loro, nel ruolo di interno di sinistra, si sono alternati, in ordine di minuti giocati, Taider, Brighi e Brienza, i quali hanno risposto al meglio al turnover imposto da Donadoni.

Infine il capitolo attacco. L’assenza di domani di Destro, altro titolare inamovibile, peserà nelle scelte e nel sistema di gioco. Il numero 10, a segno per due volte nelle ultime tre uscite, stava vivendo un ottimo momento, avendo trovato il giusto feeling con porta e compagni. Al suo posto dovrebbe scendere in campo uno fra Mancosu e Aquafresca, con il primo favorito, anche solo per il fatto di aver già assaggiato il campo. Accanto a loro l’altro intoccabile del reparto avanzato, Giaccherini (sostituito solo una volta da Donadoni), e Mounier, che si sta alternando perfettamente con Rizzo. Nel match di domani il Bologna dovrà fare di necessità virtù e le eventuali assenze non dovranno essere delle giustificazioni, ma motivazioni in più per chi fin’ora ha trovato meno spazio.

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