Bologna: i punti persi nel secondo tempo

Bologna: i punti persi nel secondo tempo

In 12 partite, il Bologna ha perso 16 punti

Come riportano i dati, per il Bologna sarebbe tutto più semplice se le partite terminassero al 45′ minuto, a causa  dei frequenti risultati negativi conseguiti generalmente nel secondo tempo.

Possiamo stilare una lista dai tempi di Rossi ad oggi:  contro il Sassuolo (86′ Floro Flores) , con la Sampdoria (Eder 75′ e Soriano 79′), contro la Fiorentina (Blaszczykowaski 71′ e Kalinic 82′), con l’ Udinese (61′ Badu e 85′ Zapata), a  Torino (Belotti 75′ e Vives 90+2). I rossoblù rischiarono anche contro Napoli e Samp, ma fortunatamente entrambi i match terminarono 3-2. Non è finita qui, nella settima giornata contro la Juventus, sembrava che nei primi minuti, il Bologna riuscisse a tener testa ai bianconeri , ma tra primo e secondo tempo ci fu la rimonta dell’avversario, così anche contro l’Iter con il gol di Icardi al 67′. Da ricordare i due pareggi contro la Roma (Pjanic 52′ e Dzeko 72′) e la partita con la Lazio (71′ Candreva e 77′ Lulic).

Tirando le somme, in 12 partite, il Bologna ha perso dai 10 ai 14 punti (considerando la difficoltà di alcuni avversari e le partite che invece i rossoblù hanno vinto nella ripresa), un bottino comunque considerevole se raffrontato all’attuale classifica. Basterebbero anche la metà dei punti persi per rendere il Bologna una squadra da zona europea.

Insomma, sembra proprio che il Bologna nel secondo tempo subisca un vero e proprio calo, sia quando si tratta di portare a casa un pareggio sia quando si tratta di amministrare un successo. Bisogna trovare una soluzione per un problema che probabilmente ora è più mentale che fisico. Ma alla fine dei conti, dopo essere stato anche ultimo, il Bologna può permettersi qualche passaggio a vuoto. In teoria, la salvezza non dovrebbe essere un problema.

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