Beccantini: “Al Bologna non servono nuovi innesti”

Beccantini: “Al Bologna non servono nuovi innesti”

Intervenuto alla trasmissione radiofonica “Quasi Gol” Roberto Beccantini ha parlato della situazione del Bologna e più in generale della lotta salvezza.

Intervenuto alla trasmissione radiofonica “Quasi Gol” Roberto Beccantini ha parlato della situazione del Bologna e più in generale della lotta salvezza.

Per prima cosa Beccantini ha detto la sua sul cambio di allenatore che ha avuto un effetto positivo sui risultati del Bologna: “Delio Rossi non aveva creato quel feeling fondamentale nella squadra. Donadoni è un allenatore serio, non gode di buona stampa ma ha sempre fatto bene, sia con la nazionale sia con il club, esempio lampante è il Parma portato in Europa due anni fa. Con lui la squadra ha cambiato passo, contro Roma e Napoli il Bologna ha giocato un grande calcio, se continua così può togliersi tante soddisfazioni.”

L’europeo del 2016 si avvicina e Mattia Destro vuole salire sul treno per la Francia, con le ultime grandi prestazioni si sta infatti seriamente candidando a una convocazione in nazionale, ecco il punto di vista di Beccantini: “L’attacco della nazionale è molto labile, se Destro continuerà così e farà una bella stagione avrà sicuramente delle chance per arrivare all’europeo. Dipende da lui non da Conte.”

Beccantini ha poi spiegato la sua visione riguardo al mercato invernale: “Fra gli esuberi c’è qualche giocatore di valore, ma secondo me il Bologna non ha bisogno di innesti. Questa rosa basta e avanza per avere un futuro positivo.”

Nelle ultime posizioni di classifica si trovano ad oggi Verona, Carpi e Frosinone, pochi punti più su ci sono tutte le altre. Come ci spiega Beccantini ,diverse squadre abituate a zone medio alte di classifica stanno scivolando pericolosamente nella zona rossa, animando ancor di più la lotta salvezza: “Il Palermo per le smanie di Zamparini rischia molto, deve stare attento perchè ha perso Dybala e ha un Vazquez consapevole di essere rimasto troppo solo. La Samp col cambio di allenatore è passata da un gioco “italiano” fatto di catenaccio e contropiede a una manovra più ragionata con Montella, questa metamorfosi non sta dando i suoi frutti e la squadra sta precipitando nelle zone basse. Il Genoa segna poco, ma gioca ad alti ritmi, il Bologna dovrà correre molto e bene se vuole fare risultato.”

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