Bartolozzi: “Scelte ideologiche di Corvino”

Bartolozzi: “Scelte ideologiche di Corvino”

L’intervento del direttore di Stadio a Passione Rossoblù su Radio Nettuno

Intevenuto a Passione Rossoblù su Radio Nettuno, il direttore di Stadio Bruno Bartolozzi ha risposto alle domande di Leo Vicari e degli ascoltatori. Si parte dalla difficile posizione di classifica: “Ci sono tre-quattro squadre alla portata, siamo in una situazione critica ma non disperata. Anche perché a 10-11 punti c’è un bel groppone”.

Su Donadoni e su cosa può dare a questa squadra: “Spero che lavori bene sul campo, che crei un ottimo clima nella squadra e sulla squadra. Se poi fa due battute in meno di Delio Rossi non mi lamento”.

Gli viene poi chiesto dell’operato del direttore sportivo Pantaleo Corvino, il pensiero di Bartolozzi è chiaro: “La strategia ‘vi dimostro che cancello tutto e dimostro di essere il migliore’ non mi piace, Giampaolo a Empoli ha dimostrato di tener in considerazione il lavoro dei predecessori. A Corvino si possono imputare scelte di tipo ideologico, aver voluto rivoluzionare una squadra laddove non ce n’era bisogno. A gennaio qualcosa cambierà, l’importante è che cambino i risultati e i metodi. Se gli interpreti restano gli stessi ma cambiano i modi non c’è problema”.

Sul ruolo che avrebbe avuto il ds sulla scelta del mister, Bartolozzi risponde così: “Donadoni non è la prima scelta di Corvino che non ha avuto un ruolo centrale nella vicenda. Dopo il primo contatto, Donadoni ha detto ‘voglio parlare con il presidente’. Questo che comincia con Donadoni in panchina è un altro Bologna”.

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