Antonioli: “Non ho tradito Bologna, mi mandarono alla Roma contro la mia volontà”

Antonioli: “Non ho tradito Bologna, mi mandarono alla Roma contro la mia volontà”

Le parole dell’ex portiere rossoblu.

Francesco Antonioli, ex portiere di Roma e Bologna, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Corriere di Bologna parlando anche del suo passato in rossoblu: “Nella capitale vinsi uno scudetto ma io cercavo altro, avevo altri valori, l’importante era che stessimo bene io e la mia famiglia. I primi quattro anni a Bologna furono meravigliosi, unici, indimenticabili. I secondi tre anni invece non furono altrettanto belli perchè la tifoseria si pose in un altro modo, ho avuto anche qualche screzio con la curva ma non ho mai capito il perchè. Probabilmente qualcuno pensò che avevo tradito Bologna andando alla Roma, ma non è così: io volevo rimanere, ma mi dissero che per una questione di bilancio dovevo andar via. Alla fine quello che ci rimise più di tutti fui io, se avessi potuto scegliere non sarei mai andato alla Roma”.

“Parlai anche con Gazzoni ma non c’era scelta – continua Antonioli – dovevo andar via per forza. Me ne andai con la morte nel cuore, non ho mai fatto scelte per soldi: avevo trovato il Paradiso e il Paradiso non devi abbandonarlo. Rifiutai per due volte la Juventus. Alla fine sono tornato perchè Bologna faceva parte della mia vita, ma dopo Roma e Samp non era più la stessa cosa. Non mi sarei mai aspettato quest’accoglienza avendo dato tutto me stesso nei primi quattro anni: quando credi di ritrovare gente felice per il tuo ritorno, ma poi ti accorgi che è diventata fredda ci rimani male. Il Bologna resta comunque la squadra della mia vita, lassù inarrivabile”.

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