A volte ritornano: Giaccherini di nuovo in Nazionale

A volte ritornano: Giaccherini di nuovo in Nazionale

Dopo i due gol consecutivi, decisivi nelle vittorie con Atalanta e Verona, ecco la convocazione del CT Conte: momento magico per il “Giack”. Da ‘il Resto del Carlino’

In casa Bologna i festeggiamenti non finiscono. Dopo lo scacco matto di sabato al Verona, ecco la convocazione di ieri sera di Emanuele Giaccherini in Nazionale. La notizia è stata colta con grande entusiasmo dal calciatore, che ha twittato: “Sto riacquistando la fiducia in me stesso!”. L’ex Sunderland non riceveva la chiamata del CT da più di un anno, da Norvegia-Italia 0 a 2 del 9 settembre 2014. In questo lasso di tempo, tanti infortuni, tanta frustrazione e tanti dubbi sul futuro del calciatore. Poi l’arrivo all’ombra delle Due Torri che ha ridato speranza a Giaccherini, conscio che fosse l’occasione giusta per rilanciarsi, proprio in quella terra emiliana che lo aveva visto sbocciare in quel di Cesena.

L’inizio non è stato dei più semplici, conseguenza di quel fisico che tanto lo ha tormentato ultimamente. Finalmente l’esordio con la maglia rossoblù, che però non ha convinto né sé stesso, né la critica. Diversi i fattori che hanno impedito all’ex Juve di rendere da subito al meglio: la scarsa forma e il rendimento negativo della squadra su tutti. La svolta è concisa con l’arrivo in panchina di Roberto Donadoni, bravo a pungolare e responsabilizzare il suo “tuttocampista”, che infatti si è sbloccato. Una settimana fa la rete che ha aperto le danze nel successo sull’Atalanta, sabato scorso il bis al Bentegodi, ciliegina sulla torta di una prestazione importante per qualità e quantità.

La crescita del “Giack” non è passata inosservata, soprattutto a Conte, suo grande estimatore fin dai tempi di Torino. Il CT ne apprezza in particolare la duttilità, che lo rende una pedina potenzialmente irrinunciabile in vista degli Europei in Francia. Florenzi a parte, all’Italia manca un jolly come Giaccherini che si muova per tutto il campo con la stessa naturalezza ed intelligenza. La convocazione non va interpretata quindi come un semplice premio, visto che la seconda amichevole, quella con la Romania, si giocherà al Dall’Ara, ma come un tentativo di Conte di reinserirlo nel giro azzurro. Poi starà all’ex Cesena dimostrare di essere all’altezza e questo non può prescindere dal rendimento nel suo club, inorgoglito anch’esso dalla chiamata in Nazionale. Gol, continuità e salvezza col Bologna: “Giack”si gira un nuovo film nella vita del trentenne di Talla.

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