Tutti al Dall’Ara (anche oggi)

Tutti al Dall’Ara (anche oggi)

 

La grande attesa verso la nostra finale di Champions (ieri ha giocato qualcuno per caso? Si scherza…) ci sta sfiancando. Oltre al caldo soffocante c’è pure l’ansia per una partita che non vediamo l’ora inizi ma anche che finisca, vista la nostra possibilità di poter pareggiare per salire in Serie A. La città è in fibrillazione quasi come ci si stesse giocando uno scudetto e in realtà sarebbe consigliabile mantenere i nervi saldi, soprattutto perché tanta spasmodica attesa crea anche enorme tensione e ansia. Meglio invece starsene tranquilli aspettando semplicemente lo scorrere degli eventi. Sì, facile a dirlo…Se le palpitazioni salgono però ad un livello di guardia pericoloso, si possono sempre iniziare ad abbassare con una bella manifestazione di sostegno alla squadra. E’ infatti in programma oggi un allenamento a porte aperte al Dall’Ara, e siccome ogni volta che il tifo si è ritrovato per infondere carica e coraggio, il Bologna in campo ha sempre reagito alla grande, non c’è occasione migliore di questa di palesarsi sui seggiolini della tribuna del Dall’Ara per colorare di rosso e blù la seduta di allenamento domenicale. Può servire sicuramente di più una seduta nello stadio dove si giocherà rispetto al risveglio muscolare del Pescara in spiaggia. Questa finale non è la partita di Tre uomini e una gamba. 

 

A Pescara l’ambiente lo hanno già caricato ma senza sfruttare il fattore campo, un pareggio per zero a zero dopo tutte le parole spese da Oddo può essere percepito come un contraccolpo psicologico, mentre ora a poter sfruttare due vantaggi è il Bologna, con 30mila spettatori al seguito e due risultati su tre a disposizione. Occorre però farlo a modo, lasciando al pubblico tutto l’entusiasmo e alla squadra la dovuta serenità per approcciare con la giusta tensione la finalissima di martedì. Bene fa Delio Rossi a rimanere cauto con le dichiarazioni, la spavalderia funziona solo se poi viene tramutata in fatti concreti in campo, ecco perché invece mantenere un profilo basso può servire ad abbassare l’ansia rimanendo però concentrati sull’obiettivo. 

 

E’ ovvio che l’arma a favore di Oddo è la pressione, la solita tiritera del “noi non abbiamo nulla da perdere, loro tutto”. E’ sbagliato, sbagliatissimo. Perché quando arrivi in finale demolendo la concorrenza significa che anche tu, giunto a questo punto, non sei più vergine nelle perdite. C’è in ballo la Serie A e chi uscirà battuto la perderà. In una finale entrambe le squadre mettono sul piatto una quota e chi si intasca il banco si guadagna anche il denaro altrui. Ecco perché è bene che il Bologna percepisca la bolgia del Dall’Ara, un clima torrido in cui per il Pescara sarà un delirio scendere in campo, uno stadio da Serie A a cui né Oddo né i giocatori biancoazzurri sono abituati. Un assaggio potremmo averlo oggi, quando a Pescara giungeranno le immagini di un allenamento come non se ne vedono tanti in giro. In questi casi conta tutto, ogni singolo particolare può fare la differenza e oggi è uno di quei giorni in cui non si può mai mancare. Tutti al Dall’Ara, per un sogno che inizia con un allenamento e può finire con una festa. Sperando sia Serie A.

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