Sadiq sulla via del ritorno, è il nostro asso nella manica: ma Sabatini non lo ha mollato definitivamente

Sadiq sulla via del ritorno, è il nostro asso nella manica: ma Sabatini non lo ha mollato definitivamente

Il nigeriano pronto a tornare, è lui il sostituto di Destro ma anche un possibile partner. Il Bologna non è riuscito ad acquistarlo definitivamente.

Finalmente Sadiq ha mosso i primi passi in allenamento assieme alla squadra. L’attaccante nigeriano potrebbe essere a disposizione già nella prima sfida dopo la sosta con la Lazio, ma di sicuro non può beneficiare di una condizione fisica eccellente. Ci vorrà un po’ di tempo per vederlo a pieno regime, forse per vederlo in campo, anche perché la titolarità di Destro non è in discussione, ma Umar può davvero rappresentare un crac per il futuro del Bologna.

E’ un giocatore di talento, un attaccante con il gol nel sangue, rapace di area di rigore sfruttando un fisico notevole per la giovane età. Peccato che il Bologna non sia riuscito ad acquistarlo in maniera definitiva, perché si sarebbe assicurato un pezzo importante per il Bfc che sarà. Donadoni però potrà sfruttarlo appena sarà pronto, anche per variare un po’ il modulo di gioco e passare, chissà, alle due punte. Sadiq può sposarsi bene con Destro, liberargli spazio, aiutarlo ad eludere le dure marcature avversarie, può anche essere un’arma fondamentale quando si tratta di recuperare un risultato a partita in corso, l’attaccante da gettare nella mischia per creare scompiglio in area avversaria.

Operazione probabilmente targata Fenucci, in coabitazione con l’amico collega Sabatini fresco di addio alla Roma. Se il Ds si fosse liberato a giugno forse ora lo vedremmo sulla scrivania di Casteldebole, in realtà, come sempre sostenuto, è rimasto a Roma per sistemare alcune vicende e poi salutare. Dalla capitale rilanciano l’idea di una prossima avventura di Sabatini a Bologna, ma appare chiaro come al momento non ci siano conferme in tal senso. Anche perché Bigon è appena arrivato e probabilmente solo una stagione deludentissima potrebbe metterlo in discussione. Onestamente, non è esattamente l’ideale cambiare un direttore sportivo all’anno.

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