Rocchi inadeguato e insufficiente: difenderlo è impossibile. Ma ora vietati i cali di tensione

Rocchi inadeguato e insufficiente: difenderlo è impossibile. Ma ora vietati i cali di tensione

Perdonatemi se ritorno di nuovo sull’arbitraggio, resta d’attualità. Non ho voluto leggere i vari voti sul direttore di gara Rocchi dopo Bologna-Roma. Non perché non mi interessasse ma semplicemente per un motivo: non si può andare sopra al 5 come valutazione. Si legge invece qualche strenuo difensore dell’arbitro e allora proviamo a vedere nel dettaglio perché non c’è nulla di difendibile. Certo, sono opinioni soggettive ma mi pare che il fischietto di Firenze abbia errato almeno 3 episodi importanti all’interno della partita, di conseguenza è impossibile anche solo avvicinarlo alla sufficienza. Insomma, se un giocatore in campo sbaglia tre cose fondamentali in pagella si becca un 4.5. E allora, posto che la direzione di gara complessiva sia stata sufficiente (nutro riserve, e ci arriviamo dopo) con tre gravi errori almeno mezzo punto a decisione errata si dovrebbe togliere. Da 6 si scende a 4.5, voto che per me sarebbe pure alto.

Andiamo con ordine. Sul fuorigioco iniziale che ha privato Mounier della soddisfazione del gol, la responsabilità è del guardalinee Vuoto. Apro parentesi. In caso di dubbio la bandierina non va alzata, ecco perché faccio mie le parole pronunciate da Bruno Pizzul alla DS: “In casi come questo, un fuorigioco millimetrico, è impossibile non avere dubbi. Di conseguenza la bandierina non va tirata su”. Torniamo a Rocchi. Primo grave errore: non aver visto il fallo di mano di Diawara, mi spiace per Amadou ma è rigore netto. Seconda decisione scellerata sul secondo rigore concesso alla Roma. Il penalty è sacrosanto, ma viziato da un netto fallo di Dzeko su Maietta. Contano poco, onestamente, le dimensioni dei due perché se il difensore finisce all’ospedale significa che la punta ci ha dato di gomito. Maietta è finito al Maggiore e Rocchi non ha visto nulla, mentre nel primo tempo ha notato una manina di Gastaldello sul bosniaco tanto da indurlo a fischiare una punizione inesistente. Se non è grave questo non so cosa possa esserlo: un giocatore colpito due volte e costretto a uscire ma l’arbitro non sa perché. La terza ingenuità commessa da Rocchi è il mancato secondo giallo a Torosidis in occasione del rigore conquistato da Giaccherini. In sintesi, mancano un rigore, una espulsione e una gomitata. Avrebbe diretto bene? Ognuno si dia una risposta senza essere dei Marzullo.

Veniamo invece alla gestione del match. Anche in questo caso Rocchi risulta sotto il 6. Il direttore di gara di Firenze ha cambiato più volte il metro arbitrale durante la partita, in alcune fasi ha concesso un gioco maschio, in altre no. L’esempio lampante, dopo la fisicità ammessa in avvio, sono le due punizioni concesse dal limite alla Roma: un leggero contatto di Gastaldello su Dzeko e un netto anticipo di Diawara, che colpisce il pallone anticipando l’avversario, sanzionato non si sa per quale motivo. Conoscendo le doti balistiche del bosniaco, la Roma ha chiaramente cercato di strappare un paio di punizioni da posizione interessante, e Rocchi ci è cascato. Non è finita, perché la punizione concessa alla Roma al minuto 96 è stata battuta da una posizione nettamente più centrale rispetto a dove era avvenuto il fallo. Meno male che la difesa è riuscita a sventare. Malafede? No, inadeguatezza dell’arbitro. Poi sì, i fischi di gioco non sono certo andati a favore dei padroni di casa. Resta invece la percentuale considerevole di partite in cui Rocchi ha commesso errori gravi nel corso della sua carriera, e tutte le volte che dirige lui gli animi si scaldano. Non solo sugli spalti, i tifosi non hanno i monitor e non vedono nel dettaglio, ma in campo. Non può essere una coincidenza. Bene ha fatto Donadoni a mettere qualche paletto in conferenza stampa, il finto buonismo di chi non commenta determinate decisioni arbitrali appare senza senso e, in alcuni casi, falso.

Chiudo su Rocchi con la decisione di giocare nonostante il campo. Ero allo stadio e ho assistito dal vivo al sopralluogo venti minuti prima di iniziare. Il campo era bagnato, ma non zuppo. Nel momento in cui Rocchi è sceso in campo per prendere una decisione sullo svolgimento della partita, le condizioni per giocare c’erano. Ovvio, nel corso della serata la pioggia ha continuato incessante e nella ripresa la situazione è mutata, rendendo oggettivamente il campo impraticabile. Avrebbe potuto sospenderla, ma la decisione di iniziare a giocare non è stata del tutto sbagliata. La Roma si è lamentata? E’ il gioco delle parti, ci sta. Anche perché, con il calendario così fitto, la partita sarebbe stata recuperata molto più avanti, un vantaggio per la Roma che non avrebbe avuto il Barcellona alle porte e avrebbe recuperato sia Salah che Gervinho…

Purtroppo, l’ennesima direzione di gara insufficiente di Rocchi ha oscurato la grande prestazione del Bologna, ora chiamato ad una difficile trasferta a Torino dopo una partita dall’enorme dispendio fisico. L’importante è che ora non ci sia un calo di tensione, il vero unico cruccio che persiste dopo la bella partita di sabato. Donadoni ha detto che il Bologna ‘tiene sempre aperto l’acceleratore’, è necessario farlo anche a Torino.

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