Pareggio d’oro, il Frosinone resta terzo

Pareggio d’oro, il Frosinone resta terzo

~~Ancora un altro pari per il Bologna che mantiene così il secondo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sul Frosinone. Stavolta la tattica difesa e contropiede è stata adottata dalla coppia in panchina Grassani-Fenucci abile a sfruttare gli errori altrui in fase di possesso. La Procura sbaglia i tempi di passaggio e il Bologna punisce in secondo grado con le ripartenze. Uno a uno e palla al centro, il deferimento e la penalizzazione avevano portato avanti l’accusa, Grassani ristabilisce la parità con un colpo di testa nel sette nella ripresa.

E’ lui dunque l’artefice della seconda piazza: l’avvocato Mattia Grassani. Grandissimo lavoro per il legale rossoblù che, convinto delle ragioni della società, è riuscito a spuntarla su una penalizzazione che avrebbe potuto complicare non poco le chance salvezza del Bologna. Brutto, lo sappiamo, esultare per un punto ridato, ma la situazione in cui siamo costretti a vivere ci impone di fare buon viso a cattivo gioco e aggrapparci ad ogni possibile venticello favorevole. In un momento di bonaccia, riuscire a gonfiare le vele può rimettere in moto la nostra sgangherata barca. Al di là di tutto, però, quel punticino il Bologna se lo è guadagnato sul campo in questa stagione e se da una parte rimanere impuniti per un mancato pagamento può risultare strambo, dall’altra lo è anche riversare sull’attuale proprietà un’infrazione commessa un anno fa quando a timonare c’erano altri. Soprattutto, se la Procura ha commesso degli errori, è corretto che la giustizia facesse il suo corso. Non saranno contenti a Frosinone, ma d’altronde se la Corte d’Appello ha creato un precedente di tale importanza è palese come il Bologna avesse tutte le ragioni del caso. Fondamentale dunque questo punto in classifica, perché i ciociari sono riusciti a sfangarla nel derby contro il Latina in un match giocato per nulla bene, a conferma che non sempre le avversarie riescono a vincere e convincere. Meglio il Latina, e di molto, ma ingenuo a concedere un rigore netto per fallo di Brosco e a restare in dieci per via di una sciocca espulsione di Crimi (che poco prima si era divorato un gol solo davanti al portiere).  Arbitraggio non scandaloso, anche se il primo giallo di Crimi (per simulazione) lascia perplessi. Ad ogni modo, abbiamo l’ulteriore prova di come le parole di Lotito abbiano sortito l’effetto opposto, perché a sette dalla fine, se ci fosse un sistema per aiutare il Bologna, l’arbitro Fabbri avrebbe forse evitato una espulsione decisiva in un match chiave a favore dei ciociari. Senza contare la pantomima del rinvio a metà aprile con la sosta di Pasqua a disposizione. Ognuno guardi in casa sua che è meglio. Pazienza, in fin dei conti non possiamo lamentarci più di tanto perché nonostante l’ottimismo societario in pochi credevano realmente in una restituzione di un punticino utile quanto salvifico; a maggior ragione nel giorno del possibile aggancio in seconda piazza del Frosinone.

Ecco dunque che le parole di Fenucci a commento della sentenza mi trovano perfettamente d’accordo, dagli stenti col Brescia si è passati al rischio di essere raggiunti al secondo posto e con questo una possibile mazzata psicologica sulla truppa; spero invece che la restituzione di un punto possa fornire nuovi stimoli e nuova forza ad una squadra apparsa sulle gambe e spenta mentalmente. Se mancavano delle motivazioni, ora dovrebbero esserci proprio tutte quelle necessarie a lottare come ossessi su ogni singola palla vagante in campo. Questo punto può essere una piccola scintilla da cui far riaccendere la sacra fiamma dell’entusiasmo sia tra i giocatori che tra i tifosi, una speranza in più per chi in questi mesi ha tendenzialmente iniziato a perderla. Buffo che tutto ciò possa derivare da un sentenza di Corte d’Appello piuttosto che da limpide prove di spessore in campo ma evidentemente il nostro destino ci sprona a trovare conforto anche fuori dal rettangolo verde e non solo dalle disgrazie altrui. E’ l’ennesimo pareggio della stagione, ma stavolta lo accettiamo di buon grado. Battute a parte, è davvero giunto il momento di assumersi le responsabilità e il coraggio di scendere in campo e lottare fino alla fine, c’è una Serie A da conquistare e ora è di un punto più vicina. La città e la tifoseria se lo meritano alla grande.

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