Intrighi, intrecci e false verità. Sembriamo un (brutto) film

Intrighi, intrecci e false verità. Sembriamo un (brutto) film

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

I giornalisti devono avere occhio critico e possibilmente essere imparziali, il tifoso invece, per definizione, tifa. Due modi diversi, ma entrambi hanno nel cuore solo ed unicamente una cosa: il Bfc 1909. Proprio per questo credo che sia giornalisti che tifosi si siano anche un po’ stancati di sentir parlare di Portanova, metà Gilardino, Guaraldi, Preziosi, Zanzi e cosi via. Io per primo. Perchè un conto e svelare una trattativa privata smentita più volte pubblicamente (e che ormai sappiamo tutti essere al capolinea), un altro è continuare per una settimana con dichiarazioni al veleno, intrighi, e chi più ne ha più ne metta. Questa faccenda sta assumendo proporzioni da commediola natalizia, il cinepanettone, con spruzzate di thriller spionistici. In cui ovviamente gli spioni sono i giornalisti (nei quali mi inserisco anche io). E allora mi chiedo, perchè il Bologna deve sempre dare questa immagine di sè? Menarini che cenava con Moggi il giovedi sera, Porcedda che non pagava gli stipendi, Zanetti già con la croce addosso il giorno della conferenza stampa di presentazione (Baraldi) e infine Guaraldi che dichiara incedibili giocatori che poi alla fine puntualmente vengono ceduti. Perchè tutto questo? Perchè non si può avere una società “normale”, tranquilla, in cui si possa pensare solo al campo e a nient’altro?. In questa settimana nessuno ha la mente indirizzata verso la Roma e alla partita di domenica (lo staff tecnico spero di si) ma tutti a Portanova e quando verrà ufficializzato. Cioè si attende spasmodicamente la conferenza stampa di presentazione in cui tutti sperano spargerà veleno su Guaraldi. Ne abbiamo proprio bisogno? Senza incorrere nel reato di lesa maestà, posso dire che il tweet Portanova poteva evitarlo? Magari il destinatario era il presidente, ma qualcuno pensa anche a qualche giocatore. Se devi accusare qualcuno, fai il nome. Sennò poi si fraintende. E poi sono convinto che sia ora di far partire i titoli di coda, c’è una partita da giocare in cui potrebbe essere necessario fare punti e se si continua a mettere benzina sul fuoco non se ne esce più. Il presidente è senza un soldo, la gestione del mercato in era “zanziana” non la commento neanche. La contestazione da parte dei tifosi è legittima, le critiche dei giornalisti anche, però forse è il caso che i protagonisti scendano dal palco. Lo spettacolo potrebbe non risultare gradevole.