Importante abbonarsi (anche per il discorso capienza): si potrebbe prendere esempio da…

Importante abbonarsi (anche per il discorso capienza): si potrebbe prendere esempio da…

E’ partita la campagna abbonamenti 2016/2017, per i tifosi l’opportunità di sostenere la squadra e mandare un segnale in vista del futuro: occorre prendere esempio dall’abbonato numero uno.

L’inizio della nuova stagione solitamente coincide con un evento che tutti i tifosi aspettano: la campagna abbonamenti. Inutile soffermarsi sulla bravura del comparto media e marketing del Bologna, sia per la locandina che per il filmato di lancio, anche perché ormai l’imprinting di stampo americano si nota e si percepisce come un enorme successo. Basterà questo a ritornare su un numero di abbonamenti consono al Bologna? Basteranno i prezzi bloccati e nuove soluzioni, a correggere qualche errore del passato, a riportare gente allo stadio?

Le opinioni sembrano contrastani, perché diversi sostengono che senza una struttura adeguata e senza un colpo ad effetto dal mercato è difficile riempire nuovamente il Dall’Ara. Ma Saputo ha già messo mano all’impianto, lo ha notevolmente migliorato, e ha abbondantemente investito nella squadra. Tra messa in sicurezza del club, miglioramento delle strutture e mercato i milioni investiti dal chairman sono stati circa 70. Non bastano? Nemmeno la presenza di Destro e di una forte ossatura della squadra dello scorso anno può convincere la piazza a tornare in massa allo stadio?

L’obiettivo razionale può essere quello di raggiungere le 13mila tessere, numero soddisfacente viste le recenti medie, ma un dato che indurrà ancora di più il Bologna a puntare su una riduzione della capienza per il Dall’Ara ristrutturato. A cosa servono 35mila posti se al massimo se ne riempiono la metà…Ecco allora che la parte di tifo che pretenderebbe una capienza maggiore nel Dall’Ara rinnovato può mandare un chiaro segnale alla proprietà durante questa campagna abbonamenti e durante il corso della stagione. Il tutto senza per forza aspettare l’arrivo del Messi di turno. Vedevo ieri un video pubblicato sui profili social del Bologna in cui l’inviata Gloria Gardini andava a caccia dell’abbonato numero uno per il campionato 2016/2017. Lo ha trovato a San Giovanni in Persiceto, un ex barbiere in pensione che con orgoglio ha sfoggiato il biglietto dello spareggio scudetto del 1964 e che fieramente ha ammesso: “Fin dagli anni sessanta l’abbonamento lo faccio subito. Io e mia moglie siamo sempre andati ovunque il Bologna giocava”. Un pizzico di commozione nel signor è calato nel ricordare la compagna di una vita che probabilmente non c’è più. Gli è rimasto però il Bologna, e da bravo e leale tifoso continua ad essergli fedele. Un grande esempio per tutti.

Ecco qui la caccia al tifoso numero uno.

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