Giak: un Europeo a metà tra Bologna e Sunderland

Giak: un Europeo a metà tra Bologna e Sunderland

Il gol di Giaccherini ha fatto esplodere di gioia anche il popolo rossoblù, ma la sua permanenza a Bologna diventa difficile. Al club la decisione di investire o meno su di lui.

Lancio millimetrico di Bonucci, stop perfetto di Giaccherini e piattone destro a battere Courtois. Uno a zero Italia, esplode la gioia azzurra ma anche quella bolognese. Fermi tutti! Sentenziano i precisi: Giaccherini non è di proprietà del Bologna. Vero, ma se Giak indossa da titolare la maglia azzurra è per via di quello che ha fatto a Bologna e non per quello che non ha fatto al Sunderland.

Fino al 30 giugno Giak è del Bologna, poi ritornerà ad essere del Sunderland una volta scaduto il prestito. Sarà un Europeo a metà, una competizione in cui Giak partirà con la maglia rossoblù ma che potrebbe concludere a luglio con quella biancorossa. Per noi tutti sarà bolognista fino alla fine, con la speranza possa esserlo anche la prossima stagione. Sotto questo punto di vista la patata bollente è in mano al Bologna. Sono due i fronti su cui lavorare: il primo riguarda il costo del cartellino del giocatore, il secondo l’ingaggio da spalmare. Giak avrebbe un altro anno di contratto col Sunderland a 2 milioni e, nonostante le volontà del giocatore e del Bologna più volte espresse, a far pendere l’ago della bilancia è soprattutto l’aspetto economico. Occorrerà innanzitutto trovare una soluzione contrattuale, a quel punto si potrà assaltare il cartellino.

Superato un piccolo-grande scoglio, si palesa l’iceberg. Con queste prestazioni internazionali il prezzo di Giak potrebbe salire, un problema per il Bologna che, calcolatrice alla mano, dovrà fare due conti. La domanda che si porranno a Casteldebole sarà più o meno la seguente: investo su Giak oppure lascio perdere e provo a vedere se posso trovare di meglio? Dalla risposta a questa domanda dipenderà il futuro di Giaccherini, perché il budget del Bologna – senza una cessione – è limitato e una trattativa che si sperava di chiudere appena finito il campionato si sta protraendo in maniera non del tutto inaspettata fino dopo all’Europeo. Non è una operazione economica per il Bologna, ma dall’altro lato non è nemmeno facile trovare sul mercato un sostituto all’altezza e a cifre modeste. Diciamo che le necessità imponevano al Bologna di muoversi con largo anticipo, e anche senza un Ds si potevano portare avanti determinati discorsi. Comunque, se Giaccherini gioca così, forse non sarebbe un male tentare di tenerlo…

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