Falso nueve? No, giochi Mancosu

Falso nueve? No, giochi Mancosu

La Roma non è il Verona, giocare senza punte di ruolo può essere un problema. Mancosu è lì per fare la riserva, giochi se Destro non ce la facesse

C’è ansia e preoccupazione in città per Mattia Destro. Il ragazzo è ancora sofferente ad una caviglia e la sua presenza sabato ormai è in fortissimo dubbio. Non si è allenato negli ultimi due giorni, difficile possa esserci. Peccato, il gol dell’ex ci sarebbe stato bene. Mentre i tifosi non perdono le speranze, ci si interroga su quali contromisure potrebbe adottare il tecnico Roberto Donadoni per sopperire alla mancanza della prima punta titolare. Il sostituto naturale è Matteo Mancosu, ma si fanno largo le ipotesi falso nueve con un reparto avanzato ‘piccolino’ composto da Giaccherini-Mounier-Brienza.

Dico la mia? Sì, scrivo qui per questo: la moda del falso attaccante non mi piace, per nulla. O meglio, va benissimo se lo fa il Barcellona, squadra di talento assoluto, che ha basato per anni il suo gioco sul possesso palla a terra di conseguenza non facendo toccare la sfera agli avversari. Se giochi basso e con qualità eccelsa, non hai bisogno del centravanti. Anche il Barcellona nel corso degli anni ha però modificato un po’ il suo gioco, infatti ora là davanti spadroneggia una punta: Suarez. Stesso discorso per Guardiola, autentico fautore del falso nueve, il quale ora non può fare a meno di utilizzare Lewandowski. Ma il Bologna, soprattutto contro una squadra qualitativa come la Roma, può giocare senza punta? Per come la vedo io, no. Non tanto perché Mancosu sia il bomber che terrorizza tutte le difese avversarie, tanto per il fatto che una squadra piccola, al cospetto della big, ha bisogno di un punto di riferimento offensivo. Non possiamo pensare che i rossoblù siano in grado di esprimere la stessa qualità che si è vista nelle ultime due partite, semplicemente perché il livello dell’avversario aumenta e probabilmente sarà la Roma a fare la partita e non il Bologna. Se il Bologna giocasse palla a terra da manuale si potrebbe fare, ma sono sicuro che arriveranno nel corso del match momenti in cui i rossoblù non potranno uscire dalla propria metà campo con un disimpegno di qualità, dovendosi appoggiare alla prima punta con un lancio lungo. La palla alta, se non è perfetta e in profondità, Giaccherini e Mounier non riusciranno a prenderla mai.

Lo sappiamo, Mancosu non attrae, non c’è fiducia in lui, ma in partite come questa vale la pena tentare la carta underdog. Sai mai che proprio le motivazioni non possano fare la differenza, al tempo stesso lasciando giocare la squadra con un modulo e una tattica che conosce, non imponendole forzatamente e ostinatamente di produrre qualcosa palla a terra anche in situazioni delicate. Forzare un fraseggio, col rischio di perdere palla sulla trequarti, esporrebbe rapidamente la difesa al veloce e pericoloso attacco romanista. Chissà invece che buttando qualche palla lunga Mancosu non riesca a gestirla facendo salire la squadra con ordine e calma. Certo, il Bologna visto nelle ultime due partite non ha lasciato molto spazio alle sortite altrui ma non possiamo pensare che la Roma non produca qualcosa in più dello sterile attacco del Verona. L’idea falso nueve ha un suo perché ad altissimi livelli, con quello attuale del Bologna mi sembra più un rischio che altro. E poi, se le riserve non giocano nemmeno quando manca il titolare…che riserve sono?

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy