E se Acquafresca meritasse una chance? Caro Corvino, prenda Destro!

E se Acquafresca meritasse una chance? Caro Corvino, prenda Destro!

Lo abbiamo criticato, bistrattato, considerato un giocatore finito. Invece Robert Acquafresca sta mandando segnali chiari: dopo una stagione che lo ha visto infilare gol importanti nei momenti giusti (anche un rigore sbagliato…), in questa fase di ritiro l’attaccante sembra essersi ritagliato una sua dimensione tangibile. Il ragazzo ai margini e poco considerato ha fatto posto ad un altro più inserito, quasi per magia, incedibile. Chiaro, le reti in amichevole contro squadre di quarta serie servono solo come casella statistica, quello che conta  – non solo agli occhi dei tifosi – è l’atteggiamento e la verve ritrovata dell’attaccante. E’ un Acquafresca pimpante, che strappa applausi e che si candida a restare nelle rotazioni offensive, forse con possibilità di ritagliarsi minuti importanti. Un ragazzo così volenteroso, a mio avviso, merita una possibilità anche in Serie A, non come titolare ma come utile rincalzo dalla panchina. Sì, ho cambiato idea, perché solo gli stupidi non lo fanno mai. Inoltre, è pur sempre un patrimonio del Bologna e ridare vita al calciatore Acquafresca può servire anche per una futura cessione se sarà il caso di farlo. In più, mi pare proprio che Delio Rossi lo gradisca, dopo averlo inserito nei momenti decisivi del playoff continua a riproporlo con costanza ora. Sono segnali evidenti che il meno cedibile di tutti è proprio lui, quello in teoria meno considerato di tutto il lotto di esuberi offensivi che presenta il Bologna. Anche per caratteristiche Acquafresca può diventare un’aggiunta funzionale, potendo giocare sia prima che seconda punta, ruolo che ha già ricoperto con benefici per il Bologna nel corso dell’ultima stagione in Serie B.

A proposito di prima punta, quindi di un ruolo di bomber da doppia cifra, si parla sempre più insistentemente di un possibile arrivo di Mattia Destro a Bologna. Classica operazione alla Corvino in prestito con obbligo di riscatto, una sorta di artificio per aggirare l’abolizione delle comproprietà. Sarebbe un grandissimo colpo per il Bologna, un segnale chiaro a tutto il mercato che da queste parti si fa sul serio. Se aver perso Defrel significa avere la possibilità di prendere Destro va benissimo così, anzi, va di lusso. Innanzitutto, in Serie A per star tranquilli serve un attaccante che gonfi la rete con continuità, esattamente quello che ci è mancato due anni fa, in secondo luogo, vestire Destro di rossoblù significherebbe dare al Bologna un altro status rispetto a quello che a stento possiede ora. Chissà se a quel punto le critiche sul mercato si placheranno, soprattutto, le avversarie avranno capito che i bastoni tra le ruote potrebbero non servire. Tenetevi i Defrel e i Duncan che con calma siamo comunque in grado di pescare e scegliere bene sul mercato. Speriamo davvero che questa volta ‘l’obiettivo primario’ non ci sfugga, ma di solito quando c’è la volontà chiara del calciatore è difficile che salti tutto…Incrociamo le dita.

Volevo chiudere lo Spunto su Alino Diamanti. Può rappresentare una soluzione, probabilmente se il Bologna dovesse trovarsi con l’acqua alla gola per il ruolo di trequartista sul finire del mercato. In quel ruolo c’è già un elemento di esperienza e si tratta, fa anche rima, di Franco Brienza. L’ex Cesena anche ieri in amichevole ha messo in mostra le sue qualità e mi piacerebbe che in quella posizione arrivasse un giovane talento, un ragazzo da affiancare ad un giocatore che può fornire tanti consigli utili per una maturazione concreta e progressiva. Non è facile, perché il talento costa, ma davvero non so se Diamanti possa essere la prima scelta o una sorta di piano B. Ricordiamoci che Corvino in conferenza ha affermato: “Abbiamo obiettivi primari, se non dovessimo riuscire a prenderli allora, anche turandomi il naso, prenderò altro”. Importante sottolineatura, perché Alino Diamanti non rappresenterebbe di certo un colpo alla Corvino. Nelle ultime ore si parta di una importante offerta da parte dell’Aston Villa, ergo, Diamanti si allontana. Il suo arrivo spaccherebbe una piazza che già ora, con un mercato in ritardo, si divide tra pessimisti e ottimisti. Forse non è il caso, diciamo però che se il mercato non offrisse l’uomo giusto per Delio Rossi e Pantaleo Corvino, anche Alino Diamanti potrebbe rappresentare quel puntello utile a colmare una lacuna, non una prima scelta ma una soluzione dettata dalla necessità. Era questo il succo del discorso del mio pezzo sui tre cavalli di ritorno. Diciamo che se l’arrivo di Destro farebbe risalire tutti sul carro dei vincitori, quello di Diamanti verrebbe criticato duramente. Parliamoci chiaro però: se poi Alino facesse due gol nelle prime due partite tutti di nuovo ad applaudirlo.

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