Doveri? Si, c’eri…

Doveri? Si, c’eri…

Arbitraggio rivedibile per Doveri che estrae quattro gialli e un rosso al Bologna in 40 minuti negandogli anche un rigore. Il saluto del Dall’Ara raddrizza una serata storta.

Il gioco di parole è facile, fin troppo. L’arbitro Doveri in campo c’era eccome, purtroppo per i rossoblù. Il saluto casalingo del Dall’Ara viene macchiato da un arbitraggio discutibile che alla fine risulterà come la classica macchia su una tela ottimamente disegnata da uno stadio encomiabile per passione e generosità. Tanto da meritarsi il giro di campo del chairman Joey Saputo che come non mai ha trepidato e imprecato dagli spalti assieme a papà Lino, dimostrando di essere, semmai ci fossero dubbi, il primo tifoso del Bologna. Peccato davvero, perché il pubblico del Bologna avrebbe meritato la visione di una partita giocata ad armi pari in una cornice spettacolare non solo per chi sostiene i colori rossoblù. Restano comunque le gesta degli undici di Donadoni, una squadra encomiabile che ha messo sotto uno spento Milan nonostante l’inferiorità numerica e 5 cartellini in 40 minuti di gioco più un rigore negato. In tutta questa baraonda, l’unico a farla franca è stato colui che ha acceso la miccia: Jose Mauri.
Ma è inutile parlare del poco espresso dagli ospiti quando il vero calore della serata è stato emanato dagli spalti e dagli undici gladiatori rossoblù in campo. La serata è iniziata con una toccante presentazione della casacca 2016/2017, una linea che ricorda il Bologna che tremare il mondo fa e in particolar modo quello che nel 1937 stese il Chelsea nel trofeo dell’Esposizione. La nuova maglia ha dunque evidenti richiami al passato, una livrea che per una volta dovrebbe trovare tutti d’accordo. Si è passati poi all’incredibile coreografia della Curva, uno striscione rossoblù raffigurante i simboli cittadini sovrastati dalla scrittia ‘Bolognesi siamo noi’. Indipendentemente da come sarebbe finita la partita, la città di Bologna aveva già abbondantemente vinto in partenza. Tralasciando dunque il match, la serata si è chiusa con il giro di campo del patron e una frase che per sempre resterà stampata nei cuori dei tifosi rossoblù ‘Mai provata un’emozione così’, le parole di San Joey da Montreal.
Che dire, l’avventura casalinga è finita con una sconfitta ma rimarrà il clima di festa, di passione, di calore che solo questa città può esprimere. E’ stato bello così, serate come questa fanno dimenticare arbitri scarsi o partite perse immeritatamente. Il futuro del Bologna, con i tifosi, con Donadoni e con Saputo è in buone mani, non ci resta altro che viverlo con l’entusiasmo visto oggi. Non sempre ci sarà davanti un Milan ‘sospinto’ verso una coppa che rappresenta solo un biscottino, uno zuccherino per chi ha la pancia vuota da anni e vede i fasti di un tempo spegnersi di fronte alla dura realtà del presente. Peccato, ma stasera ha comunque vinto il Bologna. Che il futuro calcistico sorrida a questa splendida città.

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