Dentro una punta e un esterno, ora caccia al centrocampista

Dentro una punta e un esterno, ora caccia al centrocampista

Non solo attaccanti, il Bologna a caccia di un mediano: Poli può essere un nome

Non facciamoci prendere dall’ansia per Gaston Ramirez. La situazione è chiara: abbiamo dirigenti capaci, cercheranno di prendere il giocatore alle condizioni del Bologna senza farsi prendere per il collo. Anche perché le condizioni fisiche sono una incognita e Gaston non può pretendere di venire a Bologna sulla base delle sue, esose, richieste. Fine.

Ricapitoliamo. Usciti Crimi, Mancosu, Pulzetti e Ceccarelli, Corvino a breve povrebbe piazzare anche Falco e Zuculini, cessioni che libereranno spazio ad un nuovo innesto. Dispiace ovviamente per Franco, ma la Serie A non aspetta anche se la piazza avrebbe gradito vederlo in campo almeno per qualche scampolo di partita. Probabilmente non sarà così, anche la pista Livorno si è raffreddata. Dopo l’arrivo di un attaccante (Floccari) e di un terzino (Zuniga), il Bologna potrebbe pensare all’acquisto di un mediano. Prima del mercato pensavamo ad un innesto per reparto, e allora l’unica zona di campo per il momento non toccata dal mercato è la mediana. In sostanza, a Donadoni servirebbe un centrocampista che possa aumentare la qualità media del reparto, dato che fino adesso ha dovuto adattare Brienza mezzala, ma Ciccio, a 36 anni, inevitabilmente va incontro a qualche acciacco fisico. Serve un’alternativa, anche perché Brighi, Donsah e Taider sono discreti giocatori ma che non hanno in faretra il passaggio filtrante, l’inserimento in zona gol, quella qualità che consentirebbe al Bologna di scardinare anche le difese più chiuse oppure una giocata che possa aprire la scatola avversaria. Qualcuno che possa prendere una iniziativa nel caso in cui la manovra ristagnasse.

Nomi? Al momento i soliti. C’è Nocerino, che il Bologna tiene monitorato, c’è José Mauri, allenato da Donadoni l’anno scorso, ma forse in segreto il vero obiettivo potrebbe essere Poli, uscito dalle rotazioni di Mihajlovic. L’ex Samp non è un fenomeno, ma ha un modo di giocare che a Donadoni piace. Si inserisce in zona gol, un po’ come Zuculini, ma tatticamente è più disciplinato, soprattutto: non ha paura a buttarsi in area di rigore. Più che un regista aggiunto sarebbe una mezzala aggressiva, quel giocatore che può spostare gli equilibri di una partita se inserito nel contesto rossoblù. Non ha forse il livello per una grande squadra, ma per il Bologna, formazione al momento da metà destra della classifica, Poli può essere utilissimo. Su questo fronte da tempo si parla di un colloquio tra lui e Di Vaio in occasione di Milan-Bologna, e siccome Poli sta passando sotto traccia sui media, chissà che alla fine non sia proprio il vero obiettivo di mercato del Bologna. Se si riuscisse ad effettuare una operazione vantaggiosa anche dal punto di vista economico, Poli rappresenterebbe esattamente il tassello che manca allo scacchiere rossoblù. Vedremo, ma lo prenderei eccome.

Per quanto riguarda l’attacco, il Bologna attenderà di capire i margini di manovra nella trattativa per Gaston Ramirez, questo non abbandonando qualche vecchio pallino di Corvino e Donadoni come Biabiany. Ma il mercato di gennaio sta offrendo poco alle cifre che il Bologna si è prefissato di spendere, ecco perché diventa complicato per i rossoblù andare a caccia del grande nome. Per quello bisognerà aspettare giugno. A gennaio, mercato di riparazione, pochi mirati tasselli. Floccari, Zuniga e Poli già renderebbero il Bologna migliore, se poi il mercato offrirà un saldo invernale in avanti il Bologna ci penserà.

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