Caro Bologna, dimostra a tutti quanti che si sbagliano

Caro Bologna, dimostra a tutti quanti che si sbagliano

Buffo come il parere diffuso e generale sia quello di un Bologna senza la minima possibilità di spuntarla al cospetto del Pescara. Non parlo ovviamente dei tifosi più pessimisti (quelli che in realtà ci credono eccome, ma sono un pelo scaramantici) ma di giocatori, ex allenatori o attuali tecnici di Serie B. Per Rastelli il Bologna è forte ma corre poco, per Castori addirittura è tutto molto chiaro: vince il Pescara. Siccome il tecnico del Carpi è stato così tranciante nei giudizi, lo facciamo anche noi. E’ molto probabile che con gli abruzzesi il prossimo anno in Serie A per una formazione come il Carpi qualche speranza in più di salvarsi nasca, se invece fosse il Bologna a salire probabilmente parleremmo di un campionato diverso perché i soldi di Saputo (con l’aggiunta dei diritti tv) farebbero la differenza ponendo i rossoblù su un piano decisamente superiore a quello biancorosso. In pratica, quello di Castori potrebbe essere nientemeno che un augurio: il Pescara il prossimo anno potremmo anche mettercelo alle spalle, il Bologna no. Il calcio è uno sport molto particolare, perché una volta ottenuto il risultato della vita non si può poi rimanere seduti sullo scranno d’oro e dedicarsi all’ozio. Intendiamoci, il tempo della goduria per chi ha ottenuto la promozione è terminato, concluse le battaglie in campo è giunto il momento in imbastire la prossima stagione e due formazioni come Carpi e Frosinone non possono passare l’intera estate a festeggiare, anzi, già da ora dovranno iniziare a preoccuparsi della futura salvezza da ottenere. Non è uno sport individuale il calcio, quindi con tante sfaccettature e tanti obiettivi diversi a seconda dell’atleta. Qui si vince o si perde tutti assieme, i trenta giocatori di una rosa e le migliaia sugli spalti. Insomma, se nella mia carriera di tennista amatoriale avessi ottenuto la vittoria nel torneo meno prestigioso della Fit (Federazione Italiana Tennis) probabilmente avrei potuto appendere felice la mia racchetta al chiodo e vissuto di rendita (sportiva, non economica) per il resto delle mie fatiche. Il Carpi, una volta ottenuta una storica promozione in A non ha mica concluso il lavoro di una vita. Ma proprio per nulla. E per giunta il lavoro sporco e duro arriva adesso.

 

Per il Bologna la situazione appare diversa. La sensazione è che la parte più spigolosa, il cammino più tortuoso, sia rappresentato dalla risalita in massima serie. Una volta ottenuto questo tribolato risultato, il cambio di proprietà farà la differenza rispetto alle recenti uscite del Bfc al piano superiore. Non penso che il nostro obiettivo, con Saputo al comando, sarà la salvezza, piuttosto una serie di campionati tranquilli per consolidare il nostro status in Serie A e – tra qualche anno – tentare la scalata all’Europa. Le prospettive sono diverse, mentre a Bologna non si attende altro che la Serie A per far partire una serie di progetti a lungo raggio, in altre realtà si tratterà di sopravvivere economicamente e sportivamente. Ecco perché evitare una possibile corazzata per il Carpi non sarebbe affatto un male. 

 

Carissimi ragazzi vestiti di rossoblù, vi rivolgo quindi un caloroso e sentito appello, un messaggio che probabilmente sarà condiviso dalla maggioranza dei tifosi bolognisti: dimostrate a tutti coloro che sentenziano un pronostico a voi sfavorevole che si sbagliano. Sì, lo volete voi, lo vogliamo noi, lo vuole anche la Serie A che sarebbe felice nel veder circolare i soldi di Saputo, soprattutto: lo desidera una città intera. Ecco, cari Cacia e compagnia, vorrei che i vostri gol zittissero le parole di tutti quelli che in questa stagione ci hanno preso in giro, bistrattato, attaccato e dileggiato perché da grande squadra non siamo riusciti a centrare un obiettivo all’apparenza accessibile, piuttosto che qualche critica per il vostro rendimento non proprio ai vostri massimi. Nessuna polemica, lo giuro, solo il sentito e ardente desiderio di rigiocare il prossimo anno contro Carpi e Frosinone, per obiettivi diversi e con risultati trancianti come successo a noi in questa stagione. Parliamoci chiaro: una rivincita dovremo prima o poi prendercela. 

 

Inizia stasera dunque il primo appuntamento con la storia, i primi novanta minuti per dare una gioia immensa a chi da anni trepida per una squadra prevedibile nella continua sofferenza che ci propina da sempre. A volte però penso che le emozioni che il Bologna è in grado di regalarci non si possono ritrovare in nessun’altra squadra sulla faccia del pianeta, o almeno per noi è così, e in qualunque modo finirà stasera martedì saremo tutti nelle nostre postazioni per continuare a tifare ancora più forte di prima. Non si può chiedere ai ragazzi di chiudere i conti oggi, sarà una finale equilibrata e sofferta fino all’ultimo secondo, ma di fare più del possibile per donarci un’ora e mezza di gioia sì. La semifinale è andata, ora davanti c’è solo un’ultima fondamentale sfida. E se la squadra ha visto nella giornata di ieri il video di incitamento di Saputo, sono sicuro riuscirà a trovare dentro di sè tutta la carica e tutte le motivazioni indispensabili per riuscire in questa impresa. Quel video voglio condividerlo anche con voi, perché con più lo riguardo e più mi sento Russel Crowe nel ‘Gladiatore’. Sì, è tutto incredibilmente teatrale…e tutto dannatamente bello. 

https://www.youtube.com/watch?v=v7IDxUzdOQ0

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy