Cambiano gli allenatori, ma non le amichevoli

Cambiano gli allenatori, ma non le amichevoli

Il Bologna ha diramato ieri il calendario ufficiale delle amichevoli del ritiro di Castelrotto, nulla di nuovo, la stampa aveva già dato ampie anticipazioni, ma in linea di massima si conferma il trend rossoblù di non voler alzare troppo il tiro in preseason. I primi test saranno soft, nessun avversario particolarmente temibile e di prestigio, solo sgambate per assimilare schemi senza rischiare di farsi prendere a pallate. Dal punto di vista psicologico, evitare figuracce può essere un bene, dal punto di vista tecnico, non affrontando avversari di pari categoria, si fa fatica ad estrapolare un giudizio incontrovertibile e certo. Il tema delle amichevoli ha sempre spaccato in due il tifo, c’è chi non basa i propri giudizi sulla prestagione e sulle partite che non contano nulla e chi invece vuole ammirare un test probante e che certifichi il livello della rosa. Il Bologna ha scelto di non salire sopra la Serie B come livello di avversari a luglio in Trentino, attendendo, se saranno in programma, il calendario delle amichevoli agostane. Una formazione dilettantistica trentina, una di Serie A palestinese, una di Serie B italiana e una di Lega Pro locale, come vedete è stata accuratamente evitata la Serie A, le avversarie che affronteremo la prossima stagione. Con questo calendario, la partita che aspettiamo di più per avere un quadro della situazione è quella del 22 luglio contro lo Spezia. Poco o basta così? Difficile a dirsi, sicuramente Rossi deve lavorare sull’amalgama e potrebbe avere poco senso affrontare avversari quotati che possono rifilarti cinque gol per via del tuo ritardo sulla tabella di marcia, dall’altro diventa complicato comprendere il vero livello del Bologna se non si avrà di fronte un metro di paragone simile a quello che affronteremo in campionato.

 

Sono dunque andato a vedere le amichevoli delle altre squadre di A, in particolar modo quelle che dovrebbero essere le nostre avversarie per capire quale strategia è stata adottata. C’è chi ha seguito la filosofia rossoblù e chi invece ha puntato alto. L’Atalanta ad esempio ha deciso di partire soft, avversario più probante a luglio il Novara neo promosso in B, stesso discorso per la Samp che affronta il Kalloni (serie a greca) e Trapani mentre il Toro si ferma alla Lega Pro con il Savona ma inserisce un amichevole ad agosto con il Rennes in Francia. Le altre invece non hanno avuto paura e hanno deciso di cimentarsi pure con squadre estere di valore. L’Udinese affronterà lo Schalke e il Porto, il Verona il Nizza e l’Amburgo, il Sassuolo si scontrerà con Inter e Milan, il Palermo con il Celta Vigo, il Genoa con l’Hertha Berlino, il Chievo andrà in tournée in Inghilterra (Bolton, Qpr e Charlton le avversarie) mentre il Carpi parte a metà luglio contro Inter e Fiorentina. 

 

Come vedete, il tenore di alcune amichevoli è totalmente diverso rispetto a quelle che affronterà il Bologna. Attenzione, non è una critica dura verso questa scelta, semplicemente sottolineare come, anche cambiando gli allenatori, il Bologna continui a non cercare l’avversario di rango in questa fase estiva che, per una squadra votata da tanto tempo alla salvezza, rappresenta l’unico momento in cui potersi cimentare con formazioni di blasone e dal contorno europeo. Certo, se il Bologna, come nel recente passato è successo, organizza tournée in Europa portando a casa magre figure, tanto vale lasciare perdere. In realtà, nutrivo la timida speranza – con l’avvento della nuova proprietà – che il Bologna tornasse a calcare qualche campo europeo in amichevole per riassaporare il gusto di uscire dai confini italiani, ma evidentemente le filosofie sulle ‘partitelle’ estive restano quelle di un tempo. Personalmente importa poco, l’aspetto fondamentale è che non si arrivi a fine agosto impreparati. Chissà, magari si giunge al 22 inebetiti prendendo 7 sberle dalla Juve e invece pronti e scalmanati dopo averne dati 5 al Sudtirol. Lo scopriremo solo strada facendo. Chiaro, al momento sono state ufficializzate solo le amichevoli di luglio (mancano quelle di agosto che probabilmente si svolgeranno a Sestola o in Romagna dove tanti bolognesi trascorreranno le vacanze) e non è escluso che più avanti si porranno davanti al Bfc avversari di livello superiore; come l’anno scorso il Sassuolo. Vedremo. Chiudo con una considerazione, che probabilmente può risultare populista visto che si sta procedendo con una serie di lavori al Dall’Ara: non sarebbe stato affatto male organizzare una amichevole di prestigio all’interno del nostro stadio – magari con una formazione spagnola o tedesca – compresa nel prezzo dell’abbonamento. Giusto per servire un succoso antipasto alla tifoseria impaziente di cimentarsi con la Serie A. Probabilmente, come sempre, si partirà con la prima ufficiale in Coppa Italia. Ecco, lo ripeto ancora, per stavolta vediamo di non fare figuracce in gare ufficiali; son ben peggiori di quelle eventualmente fatte in amichevole.

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