Caccia agli esclusi, ma ora ci sono maggiori responsabilità per il mister

Caccia agli esclusi, ma ora ci sono maggiori responsabilità per il mister

Ci hanno provato i giornalisti a scucire i nomi di chi rimarrà fuori dalla lista A che il Bologna deve presentare in Lega dopo la chiusura della sessione invernale di calciomercato, ma non c’è stato nulla da fare. L’ermetico Corvino è in fase di pensatoio, anzi, assieme a Lopez forse ha già le idee chiare su chi sarà escluso dai convocabili. Sono attualmente 22 i giocatori over in rosa, più 8 under che però non daranno preoccupazione. Meglio, bisognerà fare un ragionamento sul rientrante Paramatti. Da 22 si passerà a 20 comprendenti di 18 over e 2 giocatori “bandiera”. Ora, partendo dal presupposto che il fuori rosa Pazienza non dovrebbe essere reintegrato e dal fatto che il ruolo di giocatore bandiera potrebbero prenderselo Morleo e Perez, da 22 scendiamo a 19, quindi con la necessità di tagliarne almeno un altro. Già, almeno, perché dei sei esuberi che Corvino ha cercato di piazzare nessuno si è reso disponibile ad una cessione, non c’è stata la volontà di giocare e mettersi in discussione piuttosto che rischiare un periodo da fuori rosa senza alcuna possibilità di toccare campo.  Significa che uno tra Abero, Acquafresca, Garics e Troianiello sicuramente resterà fuori.  Poi, banalmente, se la società – in sintonia con il mister – deciderà che tutti e quattro verranno messi ai margini in una sorta di “punizione” per non aver accettato il trasferimento, significa che i suddetti esuberi erano già stati avvisati delle conseguenze e delle strategie di mercato prima di questo mese scoppiettante.  Ad ogni modo, i più indiziati al “taglio” potrebbero essere i due esterni bassi se proprio dobbiamo sceglierne qualcuno dalla lista. Corvino ha parlato di scelte in base al sovraffollamento in determinati ruoli e sia a destra che a sinistra sono presenti due coppie di terzini affidabili: Masina-Morleo da una parte, Mbaye-Ceccarelli dall’altra. Inoltre, il ghanese è in grado di giocare anche in tutte e due le posizioni. Non è finita qui, perché Abero è assistito da D’Ippolito, lo stesso agente di Pazienza che aveva definito “una vergogna” la decisione di lasciare il mediano ai margini da fuori rosa. Non ho certezze, ma il rapporto tra Corvino e D’Ippolito potrebbe essere a dir poco caldo. Vedremo.

Per quanto riguarda il mister invece poche parole, tutto il fuoco di domande era concentrato su Corvino, sul mercato, la lista e i rifiuti. Ho notato una leggera smorfia di Lopez quando qualcuno ha tirato fuori il nome di Cassano, per il resto sono arrivate le classiche parole che fino a qui abbiamo già sentito:  l’inserimento dei nuovi acquisti procede bene, il modulo non si cambia e la campagna acquisti è piaciuta. L’impressione è che allenatore e direttore sportivo abbiano lavorato di comune accordo, con l’uruguaiano consapevole dell’ampiezza delle scelte che ha ora a disposizione, un aspetto che porta a maggiori responsabilità di ottenere risultati soddisfacenti.  Probabilmente anche Lopez ha capito che è tempo di mettersi in gioco e fare un salto di qualità anche dal punto di vista professionale: non è più alla guida di una squadra sull’orlo del fallimento ma bensì al timone di una rosa ambiziosa e che non nasconde più i propri obiettivi. Si parte già da Crotone, un match in cui il Bologna è chiamato a vincere per non dissipare il vantaggio sulle altre e, perché no, tenere a non troppa distanza il Carpi.

Merita un capitolo a parte questo discorso, perché Lopez e Corvino ieri hanno sentenziato con decisione che i posti disponibili per la promozione diretta non sono due ma uno solo. Il Carpi viene considerato irraggiungibile. Chiaro, c’è tanta pretattica e anche la strategia di gettare pressione addosso agli avversari togliendosela dalle proprie spalle, inoltre, può essere anche corretto concentrarsi sui propri risultati e smetterla di sperare in un calo altrui che non arriva mai. Ecco, sotto questo punto di vista, mentre Corvino lavorerà a fari spenti per luglio, Lopez e la squadra possono ormai solo ed esclusivamente concentrarsi sul campo, con la speranza che le decisioni inerenti alla lista da presentare in Lega non scombussolino il quieto vivere di Casteldebole. Ora è tempo di mettere da parte rumors e indiscrezioni di mercato, toccherà al campo parlare ed emettere le ultime inoppugnabili sentenze.

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