Brienza e Brighi? Servono anche le riserve. Intanto c’è la Coppa Italia

Brienza e Brighi? Servono anche le riserve. Intanto c’è la Coppa Italia

Non piacciono gli acquisti datati, appena la carta di identità presenta una cifra sopra i trenta si storce il naso. E’ difficile azzeccare il nome nuovo per la piazza, ci sarà sempre qualcuno pronto a gridare ‘questo è bollito’. Mi riferisco a Matteo Brighi e Franco Brienza, il primo ufficiale ieri (e già con due sedute di allenamento nelle gambe) l’altro bloccato da Corvino fino a sabato, quando il direttore sportivo rossoblù comunicherà al giocatore l’intenzione, o meno, di ingaggiarlo ufficialmente. Due rinforzi di esperienza, per una SerieA  che dovrà essere affrontata non solo con un assortimento di interessanti giovani leve ma anche con chi, in carriera, ne ha viste e vissute parecchie. Brighi e Brienza (se quest’ultimo arriverà) non saranno due titolari, ma due valide riserve. Ecco, credo che l’arrivo a luglio dell’ex Roma abbia tarato le opinioni su un concetto errato. Perché in assenza del terzo centrocampista titolare e in assenza del tridente offensivo, l’acquisto di Brighi viene visto come un innesto inutile, il giocatore bollito che potrebbe anche partire come mezzala titolare e non invece per quello che realmente è: un elemento di esperienza che dovrà guidare i giovani virgulti di centrocampo, uno dei leader dello spogliatoio, l’uomo che aiuterà ad allentare la pressione quando i risultati non saranno sempre ottimali.

“Non punto alle 35 presenze” ha affermato Brighi in conferenza, la prova del fatto che il giocatore è qui per rendersi utile in spezzoni in campo ma, soprattutto, all’interno delle sacre mura dello spogliatoio. L’esperienza non può essere considerata come un pezzo di carta straccia da arrotolare e cacciare nel bidone. Ci tengo a sottolinearlo perché troppo spesso si esagera nel richiedere un Bologna giovane, l’ostentazione della giovinezza che riversa entusiasmo ma che, all’atto pratico, non è la carta vincente assoluta o il solo requisito unico da soddisfare. Mai come in massima serie chi ha già centinaia di partite alle spalle può essere uno scrigno pregiato di consigli, sapienza e guida caratteriale. Non tenerne conto sarebbe un grave errore, perché l’esperienza – a mio avviso – dovrebbe essere un valore aggiunto e non un punto debole o da società senza futuro. Spesso si associa il giocatore esperto alla disperata carta di rafforzare la rosa con svincolati che chiedono poco e non rompone le scatole. Non sempre è così. Certo, non significa prendere venti ultratrentenni, solamente la giusta quantità per fornire allo spogliatoio le giuste gerarchie. Insomma, ben vengano due ‘ragazzotti’ di questo tipo per allungare le rotazioni e avere una sorta di leadership in seno alla squadra, senza dimenticare che Brienza, dato per finito, nell’ultima stagione ha segnato otto reti in una squadra retrocessa.

Infine, la Coppa Italia. Sorteggiati ieri i tabelloni. Bologna presumbilmente contro il Latina (che prima dovrà affrontare una tra Pavia e Poggibonsi). Ecco, ribadisco ancora una volta l’importanza di questo trofeo per il Bologna, per aprirsi un varco in tabellone e arrivare almeno nelle fasi calienti. Quantomeno ci si provi, perché non è accettabile perdere sempre al primo turno e fare figuracce a livello nazionale. Con Saputo poi è consigliabile evitarle…Sì, le regole della competizione andrebbero cambiate per renderla più attraente ma la colpa è anche di tutte quelle società che puntualmente la snobbano, e il Bologna è tra queste. Getto uno sguardo al tabellone, se si passa il primo turno a Ferragosto (c’è anche il Milan, e ci è andata bene perché avremmo potuto pescare Perugia, Cesena, Cagliari o altre big di Serie B) poi ci si scontra con il Verona del vecchio migliore nemico di Guaraldi: Setti. Se si andasse avanti, la zona di tabellone propone un percorso difficile con Napoli, Inter e Juve, in sostanza, impossibile arrivare fino alla finale, ma Joey Saputo, per tutto quello che ha fatto per il club, merita un palcoscenico importante negli ottavi o nei quarti di questa competizione. Forza e coraggio, il debutto ufficiale sarà in Coppa Italia, sai mai che partire bene non aiuti la fiducia generale verso la squadra. 

 

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