Balotelli sì o Balotelli no?

Balotelli sì o Balotelli no?

Impazzano i rumors su Supermario Balotelli, ma al Bologna converrebbe una operazione del genere?

“Io vorrei non vorrei…ma se vuoi…” cantava Lucio Battisti. Frase perfetta ora per il tifoso del Bologna stuzzicato, ma al tempo stesso spaventato, dalla possibile operazione Balotelli. Così, mentre si effettuano gli ultimi tuffi al mare (rigorosamente nazional popolare) e ci si prepara al debutto contro il Crotone, il tifoso rossoblù vive il suo disperato amore estivo, per quella fiamma carnale che attrae e spaventa: sai mai che dopo mi lascia e non la rivedo più.

E allora Mario Balotelli torna in orbita Bologna, lo fu anche un anno fa quando Saputo ebbe modo di parlare direttamente con lui, poi arrivò il Milan e Mario scelse, a torto, il rossonero. Non aveva capito a quel tempo, il sempre contestato Mario, che la scelta migliore sarebbe stata ripartire dal basso, da una piccola squadra, o comunque un club che lo facesse sentire importante, che ne stimolasse il bizzoso ma pur sempre cristallino talento. Troppo attrattivo il Milan, il Meazza, un palcoscenico importante. Ora, dopo una stagione vissuta ai margini, per Balotelli è davvero arrivato il momento di rimettersi in gioco, come calciatore, come persona, come professionista. E’ lo spartiacque della sua carriera, rilanciarsi sui livelli che solo una immaturità di fondo hanno inibito. Perché Balotelli a 20 anni era in campo contro il Barcellona quando l’Inter stava per vincere la Champions e il triplete, Mario era in campo quando l’Italia, grazie a lui, stendeva i tedeschi e volava in finale all’Europeo. Perché allora non risvegliare quella classe sopita da un carattere tumultuoso, in conflitto con il mondo che non capisce, che non sa come trattare un ragazzo caratterialmente difficile.

Ma veniamo a noi, può essere utile per il Bologna portare a termine una operazione di questo tipo? L’arrivo di Balotelli eclisserebbe Destro? Andiamo con ordine, partendo dal presupposto che il talento di Balotelli non si discute, servirebbe un ambiente stimolante, un tifo propulsore verso un giocatore perduto mentalmente ma non tecnicamente. Bologna di campioni ne ha rigenerati tanti, ma forse nessuno con il carattere di Mario. La città però è a misura d’uomo, sa voler bene ai ragazzi che in campo mettono qualcosa, che dimostrano di volersi rilanciare, che si rimettono in gioco. Poi c’è Donadoni, è riuscito a gestire Cassano, può farcela anche con Supermario. I costi? Beh, l’intera operazione la dovrebbe pagare il Liverpool, perché sostanzialmente Bologna cercherebbe di rigenerare un giocatore perduto. Io la farei? Sicuramente sarebbe un rischio, ma possiamo pensare al contorno, alle magliette del Bologna con il 45 dietro, il clamore mediatico attorno ad una operazione che per una piccola può essere paragonata all’Higuain che va alla Juve. Se si pensa al Balotelli bizzoso e dannato non la farei mai, se penso ad un professionista che vuole rimettersi in gioco non ci penserei nemmeno un attimo a firmare. Dipende da quale Balotelli si presenterebbe al Bologna, se fosse il secondo…ci sarebbe da divertirsi.

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