Al Matusa per…

Al Matusa per…

Normale per tutti a quattro giornate dalla fine scrutare il calendario e provare a pronosticare il finale di stagione e risolvere il giallo di una Serie B priva di maggiordomi a cui affibbiare un assassinio. Assodato che la lotta al secondo posto dovrebbe essere racchiusa a tre squadre, proviamo a vedere cosa potrebbe accadere. Per il Bologna lo scoglio più grosso è proprio il match di sabato al Matusa, poi Avellino, Pro Vercelli e Lanciano saranno impegni più semplici anche se irpini e piemontesi sono in lotta per i loro rispettivi obiettivi. Il Frosinone, invece, di scogli ne ha due: Bologna e Vicenza (questa partita all’ultima di campionato), in mezzo due partite contro squadre in lotta per non retrocedere (Cittadella e Crotone). Tre partite complicate per il Vicenza invece, se si parte dal presupposto che quella in casa con l’Entella di sabato risulti facile. Finale da brivido per gli uomini di Marino che andranno a La Spezia e Livorno per poi chiudere al Menti con il Frosinone. Tutte squadre presenti nelle prime otto posizioni della classifica e in cerca di una piazza favorevole per i playoff o, addirittura, alla caccia del secondo posto (Frosinone, sperando che quella partita sia uno spareggio per il terzo). Diciamo che in linea di massima il calendario può dare una mano al Bologna se si passerà indenni la trasferta ciociara. Ma per passare indenni cosa intendiamo? Innanzitutto non perdere, semplicemente perché il Bfc si gioca tutto e nella fattispecie le chance di promozione diretta. C’è differenza, se i rossoblù vincono mandano un chiaro segnale alle avversarie ma non chiudono definitivamente i giochi, se invece perdono possono dire addio al secondo posto (i punti di distacco dai ciociari diventerebbero quattro e con lo scontro diretto a sfavore). Ecco dunque che giocare la partita senza raziocinio pensando solo ed esclusivamente ad attaccare in maniera scriteriata potrebbe portare ad una disfatta. L’ossessione della vittoria, a volte, porta alla sconfitta. 

 

Importante, a mio modo di vedere, sottolineare questo aspetto, perché scendere in campo solo con l’idea di vincere senza pensare alle conseguenze può portarti a perdere lucidità e, quindi, a compromettere il tuo cammino. Semplicemente il Bologna deve essere se stesso, interpretare la partita come fatto a Bari e contro il Catania, senza perdere equilibrio, senza sfilacciarsi e senza farsi prendere dal panico quando le lancette scorreranno verso il novantesimo. Non è un countdown, è importante vincere ma non obbligatorio, anzi, se c’è qualcosa che il Bfc non deve fare è uscire dal Matusa con uno zero nella casella dei punti conquistati. Resto convinto che a quota 73 ci sia la promozione diretta e il Frosinone potrebbe fermarsi a 72 se pareggerà due delle prossime quattro partite (eventualmente comprendendo quella col Bologna). Se il Bfc conquista dieci punti da qui alla fine potrebbe essere fatta…

 

Ovvio, scendere in campo per il pari sarebbe forse il più grande errore che la squadra di Lopez potrebbe commettere, così come può essere negativo ragionare sulla base di calcoli quando si è chiamati ad andare in campo e dare tutto, ma è chiaro anche che affrontare la partita più importante della stagione senza lucidità rischia di produrre una sonora Caporetto; ed è l’unica cosa da evitare. Anche perché ci è già successo a Carpi. Penso semplicemente che i ragazzi debbano scendere in campo con il piglio messo in mostra nelle ultime due partite, giocare come sanno (e ora sono consapevoli di poterlo fare bene) mettendo pressione ad una squadra che forse sarà più impegnata ad evitare di perdere (essendo seconda) che a cercare di vincere. Se il Bologna fa il Bologna il risultato verrà da sé senza pensare troppo a classifiche o tabelle, perché la squadra ammirata recentemente può battere chiunque e vincerle tutte da qui al 22 di maggio. Quella del Matusa non è solo la partita chiave della stagione ma una stupenda prova di maturità per una squadra che è riuscita – per fortuna – a tornare tale proprio nel momento decisivo. Caro Bologna, dopo aver ritrovato la tua identità, la migliore cosa da fare è essere sé stessi, perché un buon Bologna batte dieci volte su dieci un buon Frosinone.

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