Abituatevi agli spezzatini fuori pasto

Abituatevi agli spezzatini fuori pasto

Serie A spezzatino, volere di Sky che – con buone ragioni – prova ad offrire al proprio pubblico televisivo partite interessanti fuori dall’ormai desueto orario delle 15 della domenica. Preparatevi a gustare la prelibatezza fuori pasto calcistico, programmazioni che potrebbero diventare in linea con gli appuntamenti fissi del pranzo e della cena. 12.30 di domenica, 18 o 20.45 di sabato, il Bologna si appresta a giocare spesso in anticipo, garantendo una partita con seguito di pubblico a chi è appassionato di calcio in generale e non solo tifoso della squadra rossoblù. Perché? Provo a spiegarvelo. Sono andato a riprendermi i dati Auditel di Sky relativi alle prime due giornate di campionato e, molto banalmente, aveva ragione Lotito. Prima giornata, stadio Castellani di Empoli, si gioca la sfida tra i padroni di casa di Giampaolo e il Chievo di Maran. Vincono gli ospiti uno a tre, ma il dato importante non è quello sul rettangolo verde bensì quello attorno. 7700 presenze allo stadio, dato in linea con le partite casalinghe dell’Empoli, nulla di trascendentale, balza invece all’occhio il dato televisivo. Numero di spettatori stazionati in poltrona con una birra ghiacciata in mano e sintonizzati su Sky? 7000mila circa. Sì, c’erano più spettatori allo stadio che davanti alla tv. Capite, ora, perché il prode Lotito era così preoccupato della salita repentina di Carpi e Frosinone? Due dati che testimoniano come l’appeal bolognese sia nettamente maggiore (un esempio per prendere in considerazione un’altra neopromossa) sono questi: Lazio-Bologna 614mila spettatori su Sky, Bologna-Sassuolo (quindi evitando la sovraesposizione dei biancocelesti, considerati una big) 500mila. Cosa significa questo? Che i rossoblù hanno un seguito di tifosi importante rispetto ad altre squadre (Samp-Carpi è stata vista da 40mila spettatori e Napoli-Samp da 380mila) ma anche una schiera di spettatori neutrali che, interessati dal ritorno del Bfc, si mettono comunque comodi per guardare un anticipo o un posticipo. 

 

A conferma di ciò, potremmo esaminare i dati di alcune formazioni che, in teoria, potrebbero essere paragonate al Bologna come posizionamento di classifica o come realtà cittadina. Prendiamo ad esempio il Toro, club che l’anno scorso ha condotto addirittura una splendida cavalcata europea. Bene, nessuno dei due match televisivi dei granata ha sfondato quota 100mila spettatori in tv, ma se la partita di Frosinone poteva essere considerata poco attrattiva, quella con la Fiorentina, anche per stili di gioco, avrebbe potuto catturare molto più pubblico dei 92mila che hanno sintonizzato il loro televisore hd su Sky Sport. Chiudo la noiosa trafila di dati con Udinese, Palermo, Genoa e Verona, tutte piazze assimilabili a quella bolognese. Genoa-Verona si è fermata a quota 83 mila, Udinese-Palermo a 28mila. Parliamoci chiaro, al netto delle big, le quali si nutrono di un corposo seguito sia allo stadio che in tv, il Bologna verrà spesso utilizzato come squadra adatta a risollevare i dati Auditel di squadre che in tv non guarderebbe nessuno. Da qui si spiega perché in dieci delle prossime 14 giornate la programmazione del Bologna è stata variata. Non a caso, in queste dieci variazioni, sono presenti le sfide a Palermo, Carpi, Verona, Torino, Genoa ed Empoli, tutti club che vedono da lontano quota 100mila spettatori davanti alla tv. Non solo, perché il Bologna cattura pubblico e allora non c’è niente di meglio che sistemare Juve-Bologna alle 18 di San Petronio, Bologna-Inter il martedì del turno infrasettimanale (che si svolge di mercoledì) e Bologna-Napoli alle 12.30 del 6 dicembre. Alla domenica alle 15 cosa diamo in pasto, le partite meno interessanti, causando problemi alla Rai e a Novantesimo minuto che manderà così in onda highlights di partite di seconda fascia. 

 

Non meravigliatevi allora se il Bologna verrà sballottato da una parte e dall’altra, il calcio moderno è comandato dalle tv e per prima cosa vengono i dati Auditel. Questo va a discapito del pubblico di affezionati rossoblù che probabilmente popolerà meno lo stadio ma sicuramente stazionerà di più davanti al vecchio tubo catodico. Certo, il tifoso da stadio non la prenderà bene, ma se foste il direttore di una pay tv mettereste al sabato sera Empoli-Chievo o Bologna-Inter? La risposta la so già (e la sapete anche voi).

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