La nostra suprema certezza

La nostra suprema certezza

Lui è Robert Acquafresca. Tutto passa, lui resta.

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Dall’estate del 2011 il mercato del Bologna ha solo un grande punto fermo, una garanzia granitica, suprema, incondizionata. Alla trentottesima giornata, un minuto dopo il triplice fischio dell’arbitro, sai già come andrà a finire. Sono passati giocatori, allenatori, direttori sportivi, amministratori delegati, presidenti. Puntuale come un orologio svizzero agli allenamenti, instancabile nelle ripetizioni, ultimo a lasciare il campo, mai una parola fuori posto, mai un capello scompigliato, un’assenza, un raffreddore, una tonsillite. Una sola pecca: in cinque anni 82 presenze condite da 8 reti.

Lui è Robert Acquafresca. Tutto passa, lui resta.

Ha cominciato la sua avventura bolognese con Gillet, Morleo, Krhin, Antonsson, Taider, Della Rocca, Di Vaio, Ramirez, Pulzetti, Pisanu, Casarini, Vantaggiato, Cherubin, Diamanti, Agliardi, Mudingayi, Kone, Paponi, Sorensen, Rubin, Gimenez, Belfodil, Raggi e Portanova. Solo Morleo è gli è sopravvissuto, ma con ben altri risultati. Addirittura Taider è riuscito ad andare via e tornare! Qualcuno ha smesso, altri si sono persi per strada. Lui la via di Bologna dopo le vacanze estive l’ha sempre ritrovata.

Lo scoglio maggiore lo supera nell’estate 2013. Bologna e Genoa vanno alle buste. Si preannuncia un duello western in stile «Mezzogiorno di fuoco», nessuna delle due proprietà vuole mollare questo attaccante così prolifico in zona panchina. Il grifone non ci mette neppure la busta, Guaraldi invece da gran marpione, «Mph, mph, mica mi fregate!», nel pacco regalo ci infila 750mila euro cash e si riporta a casa Robert. Grande Guaraldone!

Un solo cedimento: gennaio 2013, accetta la corte del Levante. 13 presenze, 3 goal e torna a gambe levate sotto le due torri. Non lo fregheranno mai più! Riceve offerte dagli Usa, Canada, Giappone, Corea, Alaska, Groenlandia, Congo, Siberia, Jacuzia e Kamchatka. «No, no. Io sto bene qui!»

«Senti Robert, ti vorrebbe il Chelsie»
«Mah sai, Londra è un po’ troppo frenetica…»
«Bene, allora ci sarebbe l’offerta del Gualdo Tadino!»
«Umido…»
«Real Madrid?»
«Non piace a mia moglie, poi il bianco mi sbatte. Peccato…»
«Maiorca!»
«Troppo sole, sono fotosensibile…»

A questo punto però io ho una richiesta: «Joey, ti prego, prolunga il contratto a Robert!». Rendiamoci conto che il prossimo anno questo va in scadenza, potremmo rimanere orfani del nostro Acquafresh. Apri il sito del Bolo e non vedi più il suo nome, si rischia una sincope! Ma dai, buttate via altri 800mila euro a stagione, fategli un decennale! Altrimenti datemi delle certezze sul suo futuro, cosa mi va a fare dal prossimo anno? Non è che entra in una brutta compagnia?

NB: Detto questo, Robert ha un contratto firmato e controfirmato da un “presidente” del Bologna, Guaraldi non lo ha siglato sotto tortura. Non voglio entrare nel merito se questo sia giusto o no, ma rifiutare i trasferimenti è un suo diritto.

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