Gli psicodrammi del tifoso da poltrona

Gli psicodrammi del tifoso da poltrona

di Rosanna D’Atri

Agosto, che bel mese, è ancora estate ed è ancora tempo per mettere a segno colpi di mercato per far sognare i tifosi. Come nelle migliori tradizioni, ognuno dice la sua e ognuno sceglie se vivere la condizione di tifoso come se si trovasse all’interno di una commedia, di un thriller o di un horror vecchia scuola. Puntuali come un orologio svizzero, a battute esilaranti sugli acquisti seguono disamine attente dei vari intrecci che compongono le trattative per non parlare di quelli che, per la serie “mettiamo le mani avanti che non si sa mai”, trasformano l’horror delle cessioni in una tragedia annunciata. A volte mi domando come Shakespeare abbia potuto scrivere opere meravigliose senza avere a che fare con i tifosi di calcio perché solo in un mese, a Bologna, di opere degne di note e annunciate dai comodi cuscini delle poltrone del soggiorno di casa, ne abbiamo avute anche troppe.
Ecco che lo sceneggiatore di turno, tra una sigaretta e un sorso di amaro, decide che la prima scena deve riguardare le cessioni dove le protagoniste saranno “le vedove del Giak”. Non c’è bisogno del prequel, tutti sanno cosa ha fatto Giak per il Bologna e che purtroppo, la direzione verso cui ha puntato al grido “Giak si gira” è stata un’altra. Quello che le vedove non potevano immaginare sproloquiando su tutte le alternative disponibili, si sa che in questi casi l‘enfasi è tutto, è che al posto del loro attore preferito sarebbe arrivato un piccolo ragazzo biondo che in 6 partite è già in vetta nella classifica generale degli assist. Mi dispiace per la perdita signore vedove ma è ora di andare avanti, potete farcela.
Arriva il turno degli amanti del rischio, di quelli che puntano dritti verso l’intreccio perfetto, quelli che studiano notte e giorno come far saltare il banco. Alle classiche affermazioni che vanno da “Oddio come si fa adesso” a “La campagna acquisti peggiore della storia” per non parlare di “Se giocassi io farei sicuramente più gol”, si contrappongono i risultati strabilianti di una squadra che è quarta in classifica dopo sei giornate a pari punti con Roma, Lazio e Milan e che alle spalle ha Sassuolo, Torino e Fiorentina. Un triller in piena regola, quale sarà la chiave di lettura giusta per capire come sia possibile tutto ciò, la lascio volentieri a voi. Fatemi sapere cosa dice la poltrona di fianco la vostra, sono curiosa.
E poi ci sono loro, quelli che allietano la giornata alle altre poltrone, sempre tra una sigaretta e un sorso di amaro, ma che hanno dimenticato cosa significa dare supporto a un progetto nuovo e ambizioso come quello del Bologna. Se proprio non potete fare a meno di ridere guardando dei giovani ragazzi correre a destra e manca dietro una palla, potete sempre accomodarvi sulla poltrona di un cinema e gustarvi un bel “cine panettone” alla De Laurentis style, chissà, con lo spirito giusto potrebbe farvi ridere anche quello.
Una cosa è certa, a distanza di un mese, il posto in prima fila per vedere questi ragazzi io lo prenoterei fossi in voi. Alzandovi dalle poltrone e riempendo lo stadio per supportare una squadra giovane, potreste avere delle grandi soddisfazioni e magari godervi un po’ d’aria fresca che non guasta mai.
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