Congettura abc

Congettura abc

Siamo abituati a queste partite ma a queste partite non ci vogliamo abituare.

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Una congettura è una affermazione o un giudizio fondato sull’intuito, ritenuto probabilmente vero ma non dimostrato, un’ipotesi. In matematica esiste la “Congettura abc”, che è “il più importante problema irrisolto dell’analisi diofantea”. Meco, stica! Tralasciando queste inezie e passando a fatti che contano davvero, il problema è che la “Congettura abc” esiste anche nel calcio. Noi tifosi tentiamo la sua dimostrazione ogni domenica con trattati che durano giorni: se cambio il giocatore “a” con il giocatore “b”, che sta in panca da tredici anni e ha le ragnatele alle ginocchia, ottengo una prestazione “c” che è uguale a quella di “a” quando era bello riposato e in forma. In teoria tutto bene, peccato che poi la congettura non arrivi mai ad essere un teorema, non sia mai effettivamente dimostrata. Però, il bello di essere tifosi, è arrovellarsi in questi pensieri, tentare di trovare la quadratura del cerchio per settimane: “Oh, adesso te lo dico, con Crisetig il gioco sarebbe più fluido!”. “Si, certo! Dicevi la la stessa cosa con Pazienza!!”.

 

Fra un Corvino stanco di “certe situazioni” e di un Fenucci che non gli dà la paghetta, un Andrew Nestor che litiga con Marco Di Vaio che litiga con Anthony Rizza che litiga con Luca Bergamini e un magazziniere, evidentemente “franco tiratore”, che sfancula Saputo, si arriva a domenica a mezzogiorno. Esiste una cosa più orribile di giocare all’ora di pranzo?! Si. Una partita fra una squadra bisognosa di punti e una fuori condizione e abbastanza satolla, è molto peggio. Donadoni ci dà ampie argomentazioni per le nostre congetture e si può iniziare. Si intuisce subito che il match sarà una sorta di puntata della Signora in Giallo: al fischio iniziale dell’arbitro, la sigla, sappiamo già come andrà a finire, il cattivo ammetterà il reato alla signora Fletcher e la polizia ci farà l’ennesima figura di merda. Senza Taider e Donsah il centrocampo non fa filtro e la palla gira lenta come una pratica al ministero. Il Bologna colleziona corner e l’Atalanta ne infila due nel sacco senza faticare più di tanto. Il secondo tempo é leggermente meglio, ma due pere sul groppone sono tanta roba e forse, a questo punto, i satolli sono loro. Al minuto 60, udite udite, attiva il primo tiro in porta rossoblù. Wow! Che sia di un difensore atalantino che prova l’autogoal in stile Gialappa’s non fa testo. Arriva poi anche il primo shot on goal di Floccarone da quando il Bologna è uscito vittorioso da Sassuolo e quasi mi viene uno smalvino. Ragazzi, troppe emozioni! A riportarmi con i piedi per terra ci pensano M’Baye, Gastaldello e l’arbitro Giacomelli. Entra Fresca: “sul ponte sventola bandiera bianca, sul ponte sventola bandiera bianca!”. Titoli di coda.

 

Capitolo arbitro: malissimissimo! Di Giacomelli e Gervasoni, per le prossime due ere geologiche, ne avremmo avuto abbastanza, grazie. Falli non visti, due espulsioni, un rigore contro, uno non dato a favore e tanti, troppi, dubbi sul raddoppio bergamasco. Però siamo sinceri, se perdi in questo modo, l’unica cosa che puoi fare é attaccarti al tram! Di questi finali di stagione ne sappiamo qualcosa, siamo abituati a queste partite ma a queste partite non ci vogliamo abituare. La domenica storta ci può stare, niente drammi, però adesso stop, basta. Lunedì, contro il derelitto Verona, il Bologna deve dimostrare di avere ancora qualcosa da dire, deve volere ardentemente quei tre benedetti punti che certificherebbero la salvezza e metterebbero alle spalle un Marzo con tante ombre. Tornate ad essere il Bologna!

 

Capire cosa succede in società per noi tifosi é una cosa fuori scala, tipo la tettonica a zolle per un pesce rosso. Però a questo punto é palese che bisogna fare chiarezza. Da tifoso penso che Donadoni debba dire cosa vuole fare da grande, senza se e senza ma. Se non vuole rimanere, se aspetta la chiamata di una grande, se vuole la Nazionale, ci dispiace ma grazie e arrivederci. Se Corvino ha il mal di pancia, dica se gli basta un Malox o ha bisogno di cambiare aria. Se é la seconda ipotesi, ci dispiace ma grazie e arrivederci. Saputo metta dei punti fermi, faccia sedere tutti attorno ad un tavolo, scriva note sul diario e dica cosa si vuole fare, qual è il futuro dirigenziale del Bologna. Tutti sono importanti ma nessuno é indispensabile. Tutti tranne Joey.

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