ESCLUSIVA TBW – Zazzaroni: “Squadra troppo giovane, sarà un campionato di sofferenza”

ESCLUSIVA TBW – Zazzaroni: “Squadra troppo giovane, sarà un campionato di sofferenza”

Per il passaggio di TuttoBolognaWeb nella grande famiglia della “Gazzetta dello Sport”, la redazione ha scelto di intervistare Ivan Zazzaroni, noto giornalista, conoscitore di calcio nonché tifoso rossoblù. Si inaugura così oggi una nuova dimensione per la piattaforma bolognese.
“GazzaNet” sarà la nostra nuova casa, un restyling all’immagine mantenendo sempre la professionalità, la competenza e la precisione che ci hanno contraddistinto in questi anni.

Caro Zazzaroni, un commento sull’Italia del Basket, la sconfitta 101 – 82 contro la Serbia si è appena concretizzata, un partita che non toglie niente a questa squadra …
“No, assolutamente. Questa partita contava poco, una partita impostata e affrontata per far giocare un po’ tutti; comunque fino adesso abbiamo visto un’Italia esaltante, strepitosa”.

Tornando invece in casa nostra, un flash sulla campagna acquisti estiva; questa scelta di puntare forte sui giovani, senza troppo concentrarsi, sull’usato sicuro, è la miglior strategia per una squadra che punta alla salvezza?
“Una squadra giovane, anzi composta forse da così troppi giovani, per tentare la salvezza avrà sicuramente davanti a sé un campionato di grandi sofferenze.
Quello che dico è che noi le prime due partite le abbiamo buttate via”.

Le prime due uscite del Bologna in campionato non l’hanno convinta?
“Con la Lazio abbiamo fatto una partita oserei dire agghiacciante, squadra impreparata, una formazione che non si poteva presentare; la partita è finita 2 a 1 perché la Lazio aveva la testa altrove se non ci fosse stato il Bayer Leverkusen avremmo visto un altro risultato.
Nella seconda partita abbiamo giocato un pochino meglio ma comunque in campo c’erano troppi giovani, c’era pochissima esperienza per affrontare una partita del genere, addirittura è stata rivoluzionata la formazione, solo 4 i titolari che sono scesi in campo sia con la Lazio sia contro il Sassuolo; questo fatto di cominciare il campionato con il mercato aperto ha fatto sì che noi ci presentassimo male sia a Roma che con il Sassuolo che ha dimostrato di essere più maturo di noi.
A questo punto il campionato inizia Domenica, con dei nuovi giocatori che praticamente non si sono ancora allenati”.

A questo proposito, in vista della delicata sfida di Marassi, secondo lei, Delio Rossi affiderà nuovamente a Brienza e a Falco il compito di affiancare Destro oppure si potranno vedere in campo gli esterni d’attacco Giaccherini e Mounier nel 4-3-3?
“Io sono in dubbio sulla condizione fisica di Giaccherini, se sta bene è chiaro che scenderà in campo; è un giocatore del quale il Bologna ha necessità, un giocatore di esperienza, un giocatore anche di cuore; Emanuele può dare tanto a questo Bologna.
Mounier è un po’ un’incognita, non dico che abbia fatto sempre panchina ma non ha un grande minutaggio in Francia, è da verificare nel nostro campionato.
Il problema vero è che sono arrivati da poco, è una vera scommessa metterli in campo
adesso, diciamo che paghiamo lo scotto di un mercato completato solo negli ultimi giorni di mercato, per cui questo campionato per il Bologna avrà 36 partite invece che 38, un vero grosso rischio per una squadra che si deve salvare”.

Lei per il nuovo progetto rossoblù avrebbe comunque puntato su Delio Rossi come allenatore o avrebbe scelta magari un profilo più internazionale (mi vengono in mente nomi come Montella, Di Matteo, Mazzari)
“Quei tre sicuramente non sarebbero venuti, forse Di Matteo ma davvero difficile, questi non li considero neanche delle alternative e delle soluzioni; Mazzarri e Montella non ci pensavano neanche.
Delio Rossi è arrivato l’anno scorso e ha fatto poche partite, le ha giocate come Diego Lopez, non ha cambiato praticamente nulla e poi abbiamo avuto molta fortuna.
Adesso è partito con l’handicap di questo mercato, è poi anche difficile valutare Delio Rossi sulla base delle partite viste fino adesso, non è questione di fiducia o non fiducia, diamogli altre 3-4-5 partite e poi verifichiamo”.

Quindi una possibile terza sconfitta non sarebbe da dentro fuori per Delio Rossi?
“Il problema è che sarebbe ridicolo un esonero adesso perché non lo hanno messo nella condizione di lavorare, indipendentemente dal fatto che possa piacere o meno questo allenatore però non è mai stato messo nella condizione di svolgere il suo lavoro, a Castelrotto aveva una squadra e la prima giornata di campionato, un’altra.
Non si può valutare per queste due partite, al di là del fatto che a Roma non abbia messo subito dentro Destro, per altri aspetti o cambi durante le partite però sinceramente io non mi sento di attribuirgli tutte queste colpe”.

Passiamo ora all’aspetto societario, quest’anno finalmente il Bologna ha alle spalle una potenza economica solida e sana per affrontare un campionato di Serie A, se dovessero arrivare a gennaio delle offerte per i nostri giocatori più interessanti (Oikonomou, Diawara, Masina) potremmo vederli già andare via?
“Le scelte delle società sono state chiare, puntare sui giovani, a Gennaio credo proprio che non si muoverà nessuno. Credo proprio che il Bologna abbia avuto una grande fortuna, l’arrivo di Saputo. Dopo tanti anni finalmente abbiamo un presidente coi soldi, cosa che non accadeva, vado a memoria, l’ultimo presidente che forse ha speso qualcosa è stato Gazzoni; quindi bisogna ritornare a fine anni 90 e comunque non erano tantissimi, erano tanti ma non a livello di Saputo.
Sono passati una quindicina d’anni, ora abbiamo Saputo, godiamocelo e speriamo che faccia esperienza in fretta e faccia delle scelte sempre corrette per questo Bologna”.

Rimanendo sempre nell’ambito societario, questo distacco di Tacopina da Saputo per cercare magari altri stimoli, si diceva al Venezia, sono soltanto montature dei giornali o è tutt’ora in atto una guerra fredda tra America e Canada, cosa ha percepito lei?
“I rapporti sono inclinatissimi, è evidente. Credo che Tacopina abbia svolto un ruolo importante in un certo momento ma ormai si è esaurito, il fatto che lui sia un personaggio simpatico e abbia conquistato i cuori dei bolognesi è un altro discorso.
Lui è stato un ottimo traghettatore e mediatore, adesso il proprietario è un altro, adesso il comandante è Saputo e non dimentichiamo il ruolo molto importante anche di Fenucci; per cui credo che Tacopina abbia svolto già il suo compito”.

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