Non perdere al Partenio per arrivare in finale

Non perdere al Partenio per arrivare in finale

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~~Maledetto Avellino, mi hai fatto saltare la schedina. Dopo aver beccato magicamente la vittoria del Pescara in trasferta, i lupi compiono un ulteriore upset. Puzzava di pareggio, effettivamente sono stato un pollo. Niente di clamoroso tutto sommato: questa è la Serie B, questi sono i playoff; un lotto dove tutto è il contrario di tutto e i valori tendono ad appiattirsi, lasciando ampio spazio ad altre caratteristiche slegate da un ambito prettamente tecnico.

Pescato l’Avellino, possiamo tracciare un mini bilancio misto sensazioni e pensieri: osservando la partita di martedì giocata al Picco, schedina a parte, ho sperato per tutto il tempo che riuscissero a prevalere i padroni di casa. Non per sentimenti personali, semplicemente perchè gli Irpini non si accoppiano bene con i rossoblù. Questione di caratteristiche e qualità: i biancoverdi non impongono il proprio ritmo, anzi, il loro gioco è difficilmente catalogabile dal mio punto di vista. Duri, spigolosi, compatti e con un cuore enorme; una squadra attendista e inadatta per un collettivo che invece preferisce fare la partita. Non per niente, in regular season, il Bologna ha portato a casa un solo punto dei sei disponibili contro l’Avellino, un piccolo campanello d’allarme che certifica le difficoltà obiettive incontrate in questo indigesto accoppiamento.

Grazie al cielo parliamo ancora degli Irpini, non del Barcellona, e il finale di stagione ha lasciato sicuramente qualche scoria sulle gambe della truppa campana. Ferite profonde e importanti: tra squalificati, infortunati e acciaccati la situazione degli avversari non appare rosea, inoltre le due ore del Picco potrebbero farsi sentire a livello fisico dagli uomini di Rastelli. Un discreto vantaggio, se consideriamo che anche bomber Castaldo non è al meglio, così come D’Angelo e Zito, uscito malconcio e zoppicante dall’ultimo match. Tutto questo in un arco temporale molto ristretto (da martedì a venerdì, poi da venerdì a martedì). Due partite in una settimana, è intuitivo e palese il vantaggio riservatoci dal migliore piazzamento ottenuto in classifica durante lo svolgimento del campionato cadetto. Un vantaggio che non avrebbe senso sprecare, magari traendo esempio dalle sconfitte del Perugia e dello Spezia. Proprio qua volevo arrivare: l’importante sarà non perdere al Partenio, in virtù dei privilegi consentiti dalle regole playoff. Ergo, un doppio pareggio potrebbe bastare per accedere alle finali. Non male, considerando la pareggite acuta a cui abbiamo assistito (purtroppo) in questi ultimi mesi. Come se fosse un incontro di boxe insomma, la possibilità di vincere la gara ai punti e non direttamente tramite ko ci consentirebbe di non vivere con eccessiva ansia certi vantaggi fisiologici dovuti alle problematiche dell’avversario. Uguakmente importante sarà, però, non giocare per pareggiare: il segno X regalerebbe sicuramente qualche certezza in casa rossoblù, come la possibilità di non dover rincorrere a tutti i costi la vittoria, rischiando di esporsi eccessivamente a pericolosissimi contropiedi; ma un atteggiamento remissivo e votato al pareggio sarebbe un rischio ancora più insensato.

Senza contare che l’Avellino è l’unica squadra in ambito playoff affrontata da Delio Rossi durante la sua breve permanenza sotto le Due Torri: l’allenatore ex Sampdoria potrà confrontarsi nuovamente contro i campani, ma con qualche dato e informazione in più rispetto alla prima esperienza di fine campionato.

La partita più importante della stagione è alle porte, e per continuare a coltivare i nostri sogni sarà importante non perdere. Questa sera si potrà strappare un mezzo pass per la finale con due risultati su tre a nostra disposizione: crederci al Partenio per festeggiare al Dall’Ara. #conquistiamolA

 

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