Men at work

Men at work

in collaborazione con il blog Iveritifosidelbologna.club

~~“Il Bologna è in fase di costruzione, stiamo mettendo le fondamenta e lavorando per un grande futuro”. Queste le parole di Pantaleo Corvino, rilasciate nel post partita di Lazio-Bologna. Immaginiamo dunque un fittizio cartello recante la scritta “lavori in corso” affisso ai cancelli di Casteldebole. I lavori sono, a mio modo di vedere, di duplice natura. Da un alto c’è una rosa che piano piano sta prendendo forma, sotto la guida di Corvino e con la partecipazione monetaria del duo Saputo-Tacopina, dall’altro c’è una squadra alla ricerca di automatismi e schemi tattici, ed in questo caso il supervisore è ovviamente Delio Rossi. E’ chiaro che questi due filoni sono strettamente connessi: l’allenatore prepara la seconda giornata di campionato contro il Sassuolo con il materiale che la società gli ha messo a disposizione. La prima non è andata bene, almeno dal punto di vista del risultato. La sconfitta rimediata a Roma, sponda biancoceleste, ha messo in evidenza il fatto che il Bologna sia, appunto, un cantiere aperto, ma lo sapevamo già. Non si potevano fare miracoli, visto e considerato che, come ho detto più volte nel corso di queste settimane, le rivoluzioni non si fanno dall’oggi al domani. Quello che ho gradito è stato lo spirito, al di là dei noti problemi, con cui abbiamo reagito al doppio svantaggio. Ho poi una convinzione ferrea: nello sport occorre prima lavorare su se stessi e poi ovviamente, essendoci di mezzo la non sottovalutabile componente della competizione, ci si confronta con gli altri. Il Bologna sta ancora completando la prima fase. Nonostante Corvino abbia smentito, molto furbescamente, voci di mercato relative ad un attaccante, è chiaro a tutti che uno tra Ibarbo, Giaccherini, Eder e Abel Hernandez sarà il partner d’attacco di Mattia Destro. A centrocampo, un tassello molto promettente è approdato sotto le due Torri. Godfred Donsah va a rinforzare un reparto che da sempre ha rappresentato un problema per il Bologna, reo di non fornire mai sufficienti palloni alle punte. Anche contro la Lazio è stata confermata questa tendenza, e se Brienza non avesse spedito un cioccolatino delizioso a Mancosu, difficilmente i due attaccanti rossoblu avrebbero visto la porta. Insomma, ci vorrà ancora un pizzico di pazienza, ma la sensazione è sempre quella: Corvino sa il fatto suo e la società ha a disposizione un budget che a Bologna non si vedeva da tempo. Men at work, ma torneremo grandi.

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